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Reggio Calabria - I danni del maltempo alla statale 106 ed alla linea ferroviaria hanno praticamente spezzato in due la fascia ionica calabrese vista l'assenza di viabilità alternativa. Per andare da Brancaleone a Bianco o Locri - lontane 17 e 37 km - l'unica alternativa è raggiungere Reggio Calabria, risalire l'autostrada A3 sulla fascia tirrenica e poi "tagliare" da Rosarno a Gioiosa Ionica, con oltre 300 km di percorrenza. Molti gli studenti impossibilitati a raggiungere gli istituti di Locri.

Sono giunte in Calabria le squadre del Genio Militare inviate dal Ministero della Difesa per fronteggiare i danni provocati dal maltempo nel fine settimana scorso. I militari stanno assicurando gli interventi di ripristino della viabilità secondo le priorità definite in sede di Centro Coordinamento Soccorsi.

Caritas Reggio mobilitata per far fronte emergenza

Anche la Caritas dell'Arcidiocesi metropolitana di Reggio Calabria-Bova si è mobilitata nell'immediatezza sul fronte dell'emergenza determinata dall'ondata di maltempo che ha colpito il territorio reggino provocando l'interruzione di strade e ferrovie, l'esondazione di diversi torrenti, frane, allagamenti, case isolate, violente mareggiate e ingenti danni alle coltivazioni. A riferirlo è un comunicato dell'Arcidiocesi reggina. "Nella zona pastorale di Bova, nella parrocchia di San Pietro Apostolo a Brancaleone - è detto nel comunicato - quattro nuclei familiari di indiani e pachistani rimasti senza casa sono alloggiati in locali parrocchiali. Danni anche nelle parrocchie di S.Maria della Vittoria a Staiti e di S.Anna a Palizzi Superiore. Ospitalità è stata offerta agli ospiti anziani di Casa San Anna assieme ad alcune famiglie sgomberate".

"Nella diocesi suffraganea di Locri-Gerace - prosegue il comunicato - la zona più danneggiata è stata quella che va da Brancaleone a Ferruzzano. Ad Africo alcune famiglie sono state evacuate mentre a Samo una frana minaccia il cimitero. A Bovalino si registra il crollo del controsoffitto della chiesa parrocchiale. Le comunità ecclesiali si sono organizzate per i primi soccorsi e mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace si è recato sui luoghi dell'emergenza, incontrando i parroci e le comunità parrocchiali, colpite dal maltempo". "Danni alla viabilità, alle abitazioni e all'agricoltura - riporta ancora il comunicato - anche in tutti i 33 comuni della Diocesi di Oppido-Palmi dove, purtroppo, si è verificata la morte di Salvatore Comandè, carrozziere di 43 anni, travolto da una forte ondata d'acqua, dovuta all'improvviso straripamento di un canalone".

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