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Corigliano-Rossano (Cosenza) - Un medico del 118, intervenuto per soccorrere un paziente, è stato accoltellato da un uomo che lo ha ferito a una mano e gli ha provocato una contusione alla spalla. Il fatto sarebbe accaduto domenica scorsa. Lo denuncia la Federazione sindacale dei medici uniti (Fismu), lamentando che i camici bianchi sono "senza alcuna difesa dalla dilagante violenza. Nella 'Calabria dei commissari straordinari' è il caos. Particolarmente grave la situazione del 118 a Catanzaro", si legge in una nota. "Siamo in balia dei violenti, dice con amarezza il segretario regionale di Fismu, Claudio Picarelli. "In un contesto sempre più difficile. La sanità calabrese, infatti, è allo sbando e l'incapacità gestionale ricade sui camici bianchi, in particolare sui servizi di emergenza e pronto soccorso. Particolarmente grave la situazione del 118 a Catanzaro, dove manca il personale, a seguito di iniziative dell'azienda che hanno fortemente colpito e svalutato la professionalità dei medici del settore e per la non volontà della controparte pubblica di aprire un confronto con i sindacati".

"Dal Governo nazionale - continua - abbiamo atteso un intervento serio, concreto, una nuova legge, e una più generale messa in sicurezza del Ssn, nel territorio e negli ospedali, negli ambulatori, nel pronto soccorso, per il 118, ma qui, come nel resto del Paese, abbiamo assistito al nulla di fatto. Solo a inutili commissariamenti e alla politica degli annunci. Ora basta, serve un cambio di rotta. Ci auguriamo che il nuovo governo, se ci sarà, dia un segnale di discontinuità. E se si andasse alle elezioni - conclude Picarelli - chiediamo all'attuale, ancora in carica, di avere la volontà politica di intervenire con urgenza. E' una emergenza nazionale, non solo calabrese".

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