
Reggio Calabria - Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha inaugurato negli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria i nuovi reparti di Cardiochirurgia, Pronto soccorso e Neonatologia. Al taglio del nastro hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il commissario straordinario per la sanità Massimo Scura, il prefetto Michele Di Bari e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Frank Benedetto. "Quello che sta succedendo oggi a Reggio Calabria - ha detto la Lorenzin - è la dimostrazione che le cose si possono fare. Servono tre cose: perseveranza, onestà e buona fede e risorse umane non solo sanitaria perché anche la politica deve fare la sua parte con decisioni ed obiettivi, con atti di indirizzo in grado di indicare il percorso. Tre componenti - ha aggiunto il ministro - che si sono incontrate in questo ospedale dove si apre un reparto che un polo d'attrazione non solo regionale".
Lorenzin: "Non più dirigenti che fanno comodo alla politica"
"Non più dirigenti facenti funzioni che facevano comodo alla politica. E questo è avvenuto in tutte le Regioni italiane". Lo ha detto Beatrice Lorenzin a Reggio Calabria. "Nella legge di stabilità - ha aggiunto il ministro - ci sono due miliardi in più, uno dei quali vincolato al personale. Risorse che ci sono". Altro aspetto sottolineato dalla Lorenzin, quello della creazione dell' albo nazionale dei Direttori Generali, "dove sono assicurate le garanzie di una buona gestione della sanità, perché e un Direttore Generale non raggiunge gli obiettivi prefissati decade, senza il rischio di ricorsi. E' una selezione verso l'alto, verso la meritocrazia, a garanzia della gestione delle vostre Asl. La sanità - ha concluso la Lorenzin - è innovazione, tecnologia, ma anche livello delle risorse umane, elemento fondamentale nel buon andamento di una regione".
Lorenzin: "Premi anche a Regioni in piano rientro"
"Nella legge di stabilità c'è un aspetto molto forte che riguarda le regioni in piano di rientro. Abbiamo istituito un fondo di 100 milioni di euro anche per le regioni in piano di rientro che hanno registrato un miglioramento dei livelli essenziali di assistenza". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo a Reggio ad un convegno sul tema "Referendum costituzionale e sanità", organizzato dall'Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria alla presenza del senatore Nico D'Ascola presidente della Commissione Giustizia del Senato. "È un fondo di premialità. Fino a oggi, infatti - ha aggiunto il ministro - il sistema commissariale impediva alle regioni in piano di rientro di beneficiare di fatto di questa sorta di premio. Per noi non è soltanto importante il pareggio di bilancio ma che si migliorino livelli essenziali di assistenza. E questo fondo può essere uno stimolo per investire nei LEA nelle regioni più indietro".

Oliverio: "Oggi è una bella giornata per Reggio Calabria e per la Calabria tutta"
Lo ha affermato il Presidente della Regione Mario Oliverio- informa un comunicato dell’Ufficio stampa della Giunta- partecipando stamane, negli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, all’inaugurazione della Cardiochirurgia, avvenuta alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e di numerose autorità. Una occasione che ha contato anche l’inaugurazione delle attività del nuovo Pronto Soccorso, del nuovo reparto di Neonatologia, del blocco operatorio robotico, di Chirurgia toracica, ed ancora la presentazione del Polo onco-ematologico presso il Presidio “Morelli” e della partnership tra Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria e quella “Niguarda” di Milano, da parte del Direttore generale dei Riunti Frank Benedetto.
“Subito dopo il mio insediamento- ha detto il Presidente Oliverio- sono venuto proprio in questo ospedale perché avevo programmato un giro per le strutture sanitarie, ma anche perché la Guardia di Finanza aveva annunciato una presenza, qui, per una verifica riguardante il reparto di Cardiochirurgia, le ragioni per cui questo reparto stesso, appaltato nelle tecnologie il 2007, completato e collaudato nel 2011, rimaneva inutilizzato. La magistratura contabile, proprio in virtù di questo, aveva attivato una azione di conoscenza per le conseguenti azioni di responsabilità, poiché erano stati investiti 18 milioni di euro che comportavano una rata annua e naturalmente un danno all’erario. Lanciai allora un grido di allarme e sulla base di questa motivazione diedi incarico come Commissario al dottor Frank Benedetto, con la precisa missione di attivare cardiochirurgia ed affrontare gli altri problemi esistenti.”
“Ricordo ciò- ha spiegato ancora Oliverio- per dire che noi oggi portiamo a compimento un servizio importante. Una occasione da cogliere anche per fare una riflessione: abbiamo una gestione commissariale che data dal 2010 fino ad oggi. La gestione commissariale è contestuale alla vicenda di cardiochirurgia. Ho già da tempo posto al Ministro una riflessione sui piani di rientro e sulle gestioni commissariali. Altrettanto hanno fatto colleghi di altre Regioni perché l’istituto del commissario è stato concepito e messo in atto per supplire ad una carenza delle regioni, per far si che le risorse utilizzate in sanità fossero in equilibrio, in un rapporto costi-benefici tale da affrontare i problemi gravi che c’erano e che in grande parte permangono. Ritengo che ciò non sia avvenuto e questa vicenda lo dimostra.”

“Oggi, come detto- ha proseguito Oliverio- , è una bella giornata, ma le belle giornate non possono farci perdere di vista la storia e le difficoltà che abbiamo alle spalle. Si tratta allora di invertire questo tipo di trend. Cardiochirurgia è uno dei servizi che consente di abbattere la mobilità passiva, come accade per la Pet che qui a Reggio è stata inaugurata lo scorso anno, dopo un investimento fatto e mai utilizzato. Di queste giornate dobbiamo ripeterne tante- ha rimarcato inoltre- perché abbiamo necessità di invertire il trend secondo il quale anche per quel che riguarda le prestazioni e patologie ‘ordinarie’ , proprio per il clima di sfiducia che si è determinata nelle comunità calabresi, si programma di andare all’esterno. Un dato da cui non possiamo prescindere. Abbiamo bisogno di servizi di alta qualità come quelli che inauguriamo a Reggio; abbiamo la necessità di irrobustire e qualificare le reti, i servizi sul territorio, perché sempre meno cittadini possano arrivare negli ospedali. Non si tratta oggi di appellarsi alla collaborazione; occorre una necessaria riflessione, almeno nelle Regioni sottoposte a piani di rientro.”
“Di recente - ha detto ancora Oliverio - la Conferenza delle Regioni ha determinato una proposta per il superamento delle gestioni commissariali da proporre al Parlamento, per definire un quadro di riferimento, un riordino degli strumenti del governo della sanità in queste regioni che consenta di fare passi in avanti. Naturalmente nel rispetto di parametri, con controlli incisivi da parte del centro, ma senza perdere di vista questa esigenza.”
“Oggi è una bella giornata perché a Reggio Calabria, oltre ad inaugurare la cardiochirurgia, ad irrobustire altri servizi , si sottoscrive il primo atto in direzione della costruzione del nuovo ospedale- ha concluso il Presidente Oliverio- . Ringrazio l’Inail perché attraverso questa scelta si consente di mettere anche in questa grande città metropolitana un punto fermo per la realizzazione di una moderna sede ospedaliera, per la quale la Regione non ha esitato a farsi carico di un mutuo, a tasso agevolato, nel quadro delle risorse che ha destinato nel Patto per la Calabria per l’edilizia ospedaliera nella nostra regione, nella quale stiamo facendo grandi passi in avanti".
Commissario Scura: "Fare economia è problema etico"
"Fare economia in sanità è un problema etico. Non per risparmiare sulle erogazioni, ma per ricavare risorse da reinvestire in altri settori". Lo ha detto il commissario per la sanità in Calabria Massimo Scura in occasione dell'inaugurazione dei nuovi reparti di Cardochirurgia, neonatologia e di chirurgia robotica degli ospedali riuniti di Reggio Calabria. "Stiamo lavorando nella direzione giusta - ha aggiunto Scura - perché stiamo riducendo l'emigrazione sanitaria ed i costi che ne derivano". Il commissario ha poi fatto riferimento alle procedure di selezione dei nuovi 21 primari scelti da una Commissione nazionale nominata alla presenza di un notaio. "Procedure selettive - ha sostenuto - nelle quali 4 dei cinque primari scelti per questo Ospedale sono calabresi. Gente che ha deciso di tornare in Calabria. Non è una questione di risorse ma un problema di personale. Certo non tutto è risolto, manca il personale giusto"

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