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Roma - E' morto oggi a Roma, dopo una malattia breve e feroce, il giornalista e scrittore Enrico Fierro. Aveva 69 anni. Dopo la stagione dell'impegno politico militante nel Pci, l'arrivo al quotidiano l'Unità, dove diventa inviato speciale. Poi una lunga esperienza al Fatto. E, un anno fa, il passaggio al Domani. Autore di libri e documentari per la televisione, ha raccontato guerre e attentati brigatisti, congressi di partito e terremoti, guardando sempre con attenzione al Meridione e ai suoi problemi. Nel luglio scorso ha portato in scena lo spettacolo teatrale Riace Social Blues, che raccontava l'esperienza del sindaco Mimmo Lucano. Lascia cinque figli.

A ricordarlo nel giorno della sua scomparsa i colleghi Carlo Macrì, Gianfranco Manfredi, Pantaleone Sergi e Filippo Veltri: "Enrico Fierro ci ha lasciato troppo presto. Troppo. Ha sofferto molto in queste ultime settimane ed anche lui è stato sopraffatto da questo anno crudele. Enrico è stato un vero giornalista, dall’Unità al Domani, scrittore, autore teatrale. È stato un grande amico della Calabria, dove ha lavorato più occasioni, e dei calabresi. Non cercava la ribalta o la televisione, piuttosto la notizia. Voleva far emergere le ragioni dei più deboli, degli emarginati, degli ultimi. Ha scritto lucide e coraggiose inchieste sulla 'ndrangheta, sul malaffare, sulle varie massonerie, sulle mafie. Era stato al Fatto Quotidiano dove con passione e lucidità ci aveva tra l’altro raccontato, forse come nessun altro, il sogno visionario di Mimmo Lucano. Poi per ultimo aveva aderito al nuovo progetto editoriale del Domani. Ma la malattia gli ha dato poco tempo per scriverci ma ci aveva dato, pure, alcuni scenari sulla vicenda politica calabrese prima delle elezioni regionali di ottobre. Un compagno, un amico, un collega di tante e tante battaglie ci ha lasciati sgomenti, increduli, attoniti. Ciao Enrico".

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