
Catanzaro - Un riconoscimento che nasce dalla volontà di premiare e di valorizzare le produzioni dei migliori oli extravergine d'oliva Igp e Dop della provincia di Catanzaro all'insegna del claim che vede nell'olio prodotto nella nostra regione, per usare una definizione cara al segretario generale della Camera di Commercio di Catanzaro, come “il petrolio calabrese”. E' stata presentata nel salone della Camera di Commercio di Catanzaro la prima edizione del premio “L’Ampolla d’Oro”. All'incontro con i giornalisti sono intervenuti Daniele Rossi, commissario straordinario CCIAA di Catanzaro, Bruno Calvetta, segretario generale CCIAA di Catanzaro, Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura, Pietro Bozzo direttore generale di Coldiretti area centrale e Massimo Magliocchi, presidente del Consorzio di Tutela IGP Olio di Calabria.
Un premio che arriva in momento non facile per il settore oleario come ha sottolineato l'assessore Gallo: “Quella che stiamo vivendo non è una delle annate migliori per il comparto – ha evidenziato Gallo - Domani abbiamo un tavolo in Regione con i produttori della filiera con i quali, come in altre regioni che hanno la stessa problematica, cercheremo di affrontare questo momento di crisi insieme. Certo, la strada per il futuro non potrà non essere quella della valorizzazione e della promozione di un prodotto straordinario: peraltro noi abbiamo l'indicazione geografica protetta per l'intera Calabria, il Dop per altre porzioni di territorio come quello di Lamezia Terme, abbiamo grandi produzioni di biologico e soprattutto siamo insieme la Puglia i più grossi produttori nazionali e credo che proprio sulla scorta di queste considerazioni dobbiamo organizzare al meglio questo settore, dobbiamo spendere velocemente le somme della misura “3. 2. promozione” che è da qualche tempo abbiamo dato al consorzio Igp per l'olio di Calabria e quindi dobbiamo cominciare a raccontare una storia diversa di un prodotto che ha grande qualità ma che deve naturalmente costruire intorno a sé una una storia diversa, una storia straordinaria perché l'olio di Calabria può raccontare questa storia”. “Io sono qui – ha aggiunto l'esponente della giunta Occhiuto - per dare merito alla Camera di Commercio di Catanzaro per una iniziativa lungimirante che stimola la produzione di qualità perché noi dobbiamo tendere verso questo obiettivo: non possiamo pensare di vendere il nostro olio extravergine a 3 euro o 3.20 al litro, noi dobbiamo puntare alla qualità, dobbiamo produrre degli olio sempre più biologico, quindi dare la possibilità al consumatore in tutto il pianeta di apprezzare questo prodotto che dovremmo adeguatamente promuove insieme al Brand Calabria”.
“Si sta verificando un aumento di tutti i prodotti agricoli, ad esclusione dell'olio. Eppure è un elemento indispensabile per la nostro salute” - ha osservato Magliocchi. “E' vero, ci sono tantissimi piccoli produttori che presentano il loro olio però non c'è ancora quella sensibilità di fare l'olio e di presentarlo in un certo modo, di garantirlo in un certo modo e di e dare il giusto lavoro a questo prodotto e un marchio Igp, in questo senso, diventa indispensabile non solo per il produttore ma anche per il consumatore che viene rassicurato in merito alla sicurezza del prodotto”. Secondo Bozzo, iniziative come quella odierna, sono fondamentali perché di olio calabrese è indispensabile parlare anche per scongiurare le scelte discutibili operate dall'Unione europea per il comparto. Il segretario Calvetta ha esposto i risultati di alcune recenti missioni della Camera di Commercio in Lituania e nel Quatar durante le quali l'olio calabrese ha avuto uno straordinario successo.
Il premio
I dettagli del premio, invece, sono stati illustrati da Giacomo Faustini della Ccia di Catanzaro. Sono ammessi al premio tutti gli oli d’oliva extravergini italiani prodotti e commercializzati dai seguenti soggetti: aziende agricole (singole o associate) produttrici di olive e del relativo olio presso un frantoio; frantoi con produzione di oli con olive acquistate o di proprietà dello stesso frantoio. Tali aziende devono presentare, entro i termini indicati, regolare domanda di partecipazione e a condizione che producano un quantitativo minimo di 500 litri, o equivalente produzione, per ciascun olio inviato al concorso. La giuria sarà formata da una Commissione di assaggio composta da tecnici degustatori provenienti da Panel diversi scelti e nominati dal Responsabile Tecnico – Capo Panel del concorso.
Bruno Mirante
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