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Lamezia Terme – Si è tenuto presso il seminario vescovile il 23° Congresso regionale dell’Associazione cristiana lavoratori italiani (Acli), per parlare di solidarietà e lavoro per il cambiamento in Calabria, attraverso lo slogan "Niente paura". “E’ un cammino importante” - ha commentato Antonio Russo, il presidente nazionale - “Un’eredità che va accolta e che ha bisogno di continuo sostegno.” E tra i sostenitori, figura, anzitutto, la Chiesa, come demarcato dalle parole del Mons. Luigi Cantafora: “Creare lavoro e favorirlo è una necessità impellente. Dal lavoro vengono lasciati fuori i giovani e così facendo divengono le braccia della mafia e carne da macello per la malavita. E’ sconcertante, ma questa è la verità e voglio denunciarla. E’ necessario far sentire la nostra voce. Acli si pone proprio a difesa e servizio di una vita dignitosa per tutti e può contare sul sostegno della Chiesa.”

Caterina Basile, Presidente provinciale, ha rimarcato, invece, le linee guida del progetto e del congresso stesso, descrivendolo come “un percorso di rigenerazione e rilancio che, attraverso un circuito sinergico, apre i riflettori sulla nostra regione in un momento di bilanci necessari.” “E’ importante dare molta importanza ai contenuti e poca ai contenitori” - ha aggiunto - “La gente ha bisogno di noi. Bisogna attivarsi a un percorso che sia vicino alle persone, mediante proposte politiche che divengono vere e proprie azioni sociali.” Non manca l’Intervento di Saverio Sergi, il presidente regionale uscente, che ha raccontato la propria esperienza e ha parlato delle Acli: “Le Acli sono una grande storia, la storia della vita di tante genti. Si fonda sull’obbligo istituzionale di  intervenire usando ogni risorsa. E’ necessario lottare contro la povertà e perseguire il cambiamento". 

S.B.C.

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