Salta al contenuto principale

fidapa-2_7480a.jpg

Lamezia Terme - In occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulla Donna la Fidapa sezione di Lamezia Terme ha organizzato un convegno in cui il movimento di opinione femminile attivo in città da 52 anni ha voluto rendere omaggio al centro antiviolenza cittadino-Demetra. Parteners dell’evento sono state altre associazioni Lametine: i Lions, il rotary, L’associazione Italiana Donne Medico e il circolo di riunione. 

"La Presidente, la dottoressa Antonella Centonze - precisano in una nota - ha introdotto la giornata:  “…La Fidapa - Bpw Italy ( Federazione Italiana Donne Arti Professioni, Affari- Business Professional Women), Associazione internazionale che in Italia conta 10 mila socie, in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ribadisce fermamente il proprio No alla violenza e si unisce al coro unanime delle Donne che sono in prima linea a lottare per costruire una società e una convivenza civile più equa e soprattutto rispettosa del valore della vita delle Donne e della loro esistenza. La Fidapa- Bpw Italy sezione di Lamezia Terme confermando il proprio impegno a tutti i livelli per la difesa e la promozione sociale della Donna organizza una giornata di riflessione che vuole affrontare tutti gli aspetti di tale emergenza sociale…” Parlare oggi di violenza sulle donne è come aprire un vaso di Pandora, ogni aspetto merita di essere trattato e approfondito.  L’incontro è stato un connubio tra arte e istituzioni con una fine regia che ha condotto e sfumato tra artisti e relatori di spessore e rilevanza. Ha introdotto i relatori Maria Teresa Notarianni". 

"La prima a relazionare - fanno sapere - è stata la scrittrice Lametina Daniela Grandinetti, che ha parlato di territorio e stereotipo culturale. Francesca Scarpino docente, ha magistralmente parlato dei sistemi educativi che usa la scuola per combattere lo stereotipo di genere. Particolarmente sentito l’intervento della legge. La dottoressa Deborah Chirico, funzionaria del tribunale di Lamezia Terme ha introdotto al “codice rosso” e il sostituto procuratore della Repubblica, Marica Brucci ha ipnotizzato tutti per la chiarezza e la determinazione con cui ha parlato dei casi giudiziari dai lei affrontati dal suo arrivo nel nostro tribunale a difesa di vittime vulnerabili. L’intervento della dottoressa Renata Tropea, medico responsabile del percorso rosa in pronto soccorso ha curato l’aspetto violenza come urgenza sanitaria. Ha chiuso gli interventi l’operatrice del centro Demetra, Roberta Cretella che ha dato testimonianza di storie di donne vittime che grazie ad un tirocinio formativo sono riuscite trovando un lavoro a riscattare le proprie vit"e. 

"Giusy Cervadoro, attrice e Stellario Capillo medico chirurgo Pediatra con la passione per il teatro hanno recitato la famosa pièce teatrale: mi chiamo Valentina e credo nell’amore – successo televisivo della Cortellesi. L’intermezzo musicale è stato curato dall’ associazione Lamezia Muse con le splendide voci di Valentina Tedesco e Chiara Vasta che hanno interpretato due pezzi della Mannoia: nessuna conseguenza e combattente. Durante la serata - aggiungono - sono stati proiettati dei video vincitori del concorso “donne e resilienza” che la Presidenza Nazionale ha diffuso per la giornata del 25 novembre.  Dopo l’intervento e i saluti del Sindaco, la Presidente Fidapa Lamezia Terme, dottoressa Antonella Centonze, ha consegnato un ricordo simbolico dell’evento e il contributo economico per il centro Demetra".

"La dottoressa Centonze - si legge ancora - ha riportato alcuni punti del comunicato ufficiale della presidenza FIDAPA per la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”: Per eliminare la violenza di genere servono articolati e incisivi interventi contro gli stereotipi di genere, radicati in tutti i settori della società, un’azione politica sistematica, continua, al di là dei governi, che metta in discussione in modo definitivo la cultura patriarcale, che parta dalla scuola primaria, dove si radicano i modelli di genere, fino alle Università, dalle quali escono i formatori con le proposte e gli strumenti educativi per il futuro. La violenza è un’emergenza educativa, culturale e civile che richiede l’impegno di uomini e donne. Insieme …Diciamo NO alla Violenza!".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.