
Roma - Nuove risorse per rinnovare i vecchi e malandati treni regionali. Dal ministero dei trasporti arrivano altri 640 milioni che, aggiunti al cofinanziamento regionale, portano ad oltre un miliardo di risorse in campo. Soldi che permetteranno di avere treni più comodi e accessibili per i cittadini con mobilità ridotta, spiega il ministro dei trasporti Graziano Delrio, che assicura: "la cura del ferro continua con attenzione a tutti i cittadini, in particolare quelli che hanno più bisogno del servizio pubblico". Il decreto di riparto ed erogazione risorse sul rinnovo del materiale rotabile ferroviario per servizi di trasporto regionale firmato oggi dal ministro prevede 640 milioni di euro complessivi per il quadriennio 2019-2022: nello specifico, 210 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020, 130 milioni per il 2021 e 90 milioni per il 2022. Con i 426 milioni di euro di cofinanziamento regionale, si arriva ad 1 miliardo e 66 milioni di risorse. "Abbiamo fatto uno sforzo finanziario enorme per supportare le Regioni sul rinnovo dei treni per i pendolari", sottolinea Delrio, spiegando che la ripartizione di risorse di oggi "permetterà di acquistare nuovi treni per un viaggio più confortevole, con mezzi che permettano migliore accessibilità per i cittadini con mobilità ridotta". Ma l'impegno del Ministero per attivare un "processo massiccio di rinnovamento" dei treni destinati ai pendolari non inizia oggi e dispone consistenti risorse: se alle somme messe in campo si aggiunge lo stanziamento della delibera Cipe del primo dicembre 2016 di 800 milioni di euro e i 320 milioni di euro di cofinanziamento regionale, si arriva a una somma complessiva di 2 miliardi e 186 milioni.
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