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Catanzaro - Silenzio, sorrisi, stupore. E poi la musica che appare sulla scena all'improvviso, nel cuore del bosco. Oltre 500 persone hanno partecipato, sabato e domenica scorsi, a Opera Sila, il festival ideato da Vivodimusica che unisce escursione, divulgazione, musica e racconto. Le guide ambientali e gli esperti hanno accompagnato il pubblico lungo i sentieri, indicando piante, alberi, tracce, storie e particolarità della biodiversità. Lungo il cammino è arrivata la musica. Le "imboscate artistiche" sono state vere apparizioni musicali nel paesaggio. Il pubblico in cammino si è imbattuto nell'appostamento di un musicista, già lì ad aspettarlo. È successo alla sorgente del fiume Crocchio, nella località Valle Lunga di Tirivolo, nel comune di Zagarise (Catanzaro) dove Carmine Ioanna, con la sola fisarmonica e le sue melodie ha ipnotizzato le persone. E ancora davanti a Prometeo, l'abete bianco millenario distrutto venticinque anni fa da un incendio doloso. Qui Claudia Vacca ha condiviso il mito dell'abete bianco, le leggende che lo hanno accompagnato, il sacrificio di Prometeo e, insieme, l'idea della rinascita, della natura che resiste e trova nuove forme per continuare a vivere.

Il racconto della foresta non è rimasto confinato alla divulgazione scientifica. Giovanni Vizza, durante il percorso, ha catturato l'attenzione mostrando dettagli della biodiversità che altrimenti sarebbero rimasti invisibili. E Carmine Lupia, parlando del pino laricio, ha saputo trasformare la conoscenza scientifica in un racconto appassionato, capace di coinvolgere ed emozionare. Francesco Forni ha intonato nel bosco alcune delle sue canzoni in napoletano. Nella seconda giornata, i Neri per Caso si sono sistemati su un ponticello affacciato sul lago, all'interno del Centro Visite "Garcea" di località Monaco di Taverna. Al centro della scena solo le voci a cappella e il paesaggio. "Questo festival unisce due bellezze: quella della musica e quella della natura", hanno detto i Neri per Caso. "È proprio questo il senso delle imboscate artistiche: non portare il bosco dentro un concerto, ma portare la musica dentro il bosco con rispetto e discrezione", ha spiegato il direttore artistico Antonio Pascuzzo. Opera Sila torna sabato 12 e domenica 13 settembre nell'area di Tirivolo.

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