Salta al contenuto principale

papalamezia2.jpg

Lamezia Terme, 11 febbraio - Il Papa Benedetto XVI lascia Pontificato a partire da giorno 28 febbraio. L'annuncio è stato dato dal Pontefice stesso in latino questa mattina in Vaticano durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. "Un fulmine a ciel sereno". Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il pontificato.

Il motivo

“Carissimi Fratelli vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”. Il Papa ha annunciato che rinuncerà al suo ministero alle 20:00 del 28 febbraio. Comincerà allora il periodo di 'sede vacante', ha precisato padre Federico Lombardi, con un annuncio praticamente senza precedenti nella storia della Chiesa cattolica.

Dimissioni "previste" dal Codice Canonico

Il Codice di diritto canonico, nel libro II, parte II, sezione I, capitolo I, art. 1 afferma: "Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti". Dunque, il Papa può dimettersi in maniera unilaterale avendone motivo valido.

I precedenti storici

Nella storia della Chiesa altri Papi hanno abdicato. Papa Clemente I (in carica dal 88 al 97 Dc), che rinunciò alla carica a favore di Evaristo, poichè arrestato ed esiliato non voleva che i fedeli rimanessero senza una guida. Papa Ponziano (in carica dal 230 al 235 Dc), che come Papa Clemente I rinunciò perchè mandato in esilio. Papa Silverio (in carica dal 536 al 537 Dc) fu costretto ad abdicare in favore di Papa Vigilio. Papa Benedetto IX, che dapprima rinuciò a favore di Silvestro III. In seguito riprese la carica per poi "venderla" a Gregorio VI, che venne accusato di averla acquisita illegalmente rinunciando a sua volta. Il caso più noto, di cui parla Dante nella Divina Commedia è quello di Papa Celestino V (detto il Papa del gran rifiuto dal poeta toscano che lo colloca nell'inferno nel girone degli Ignavi) che rimase in carica dal 29 agosto al 13 dicembre 1294. A seguito della sua rinuncia fu eletto Papa Bonifacio VIII mentre Celestino V si ritirava a vita eremitica sino alla morte. L’ultimo Papa dimissionario è Papa Gregorio XII (in carica dal 1406 al 1415). E’ il periodo dello scisma d’occidente in cui regnavano contemporaneamente ben tre Papi (Gregorio XII – Papa di Roma, Benedetto XIII – Papa di Avignone e l’antipapa Giovanni XXIII). Durante il Concilio di Costanza, presieduto dall’Imperatore Sigismondo, per tentare di rimettere ordine nel papato, fu intimato ai tre Papi di abdicare ma Benedetto XIII si rifiutò e fu deposto così come Giovanni XXIII che si diede alla fuga mentre Gregorio XII accettò la rinuncia. Dopo l’abdicazione la sua abdicazione si attese la sua morte per rieleggere un nuovo Papa nella persona di Martino V.

Il Papa che venne a Lamezia

Chi non ricorda la visita del Papa a Lamezia il 9 ottobre 2011? Fu un evento di portata storica così come le relative polemiche che ne anticiparono la visita. Il Papa celebrò la messa nell'area idustriale lametina a lui dedicata per celebrarne l'importante occasione. Sua Santità pranzò poi in vescovado attraversano le vie principali di Lamezia sulla sua Papa-mobile accolto da migliaia di fedeli, sotto un tempo inclemente. Infine, Benedetto XVI, attraversò nuovamente la città fino allo stadio da dove prese un elicottero privato salutato da un bagno di folla sugli spalti.


Vescovo Cantafora: "Suo Ministero luminoso. Sostegno nella preghiera"

"Ho appreso, mediante i mezzi di comunicazione, della decisione di Benedetto XVI di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, comunicata questa mattina nel corso del Concistoro pubblico Ordinario per la canonizzazione dei martiri di Otranto.Tale decisione ci ha colto di sorpresa. Sento di dover esprimere tutta la mia filiale gratitudine per un ministero così luminoso con cui Benedetto XVI ha guidato la Chiesa Universale. Assicuro la vicinanza e il sostegno nella preghiera da parte di tutta la Chiesa di Lamezia Terme. Noi tutti porteremo nel cuore il ricordo vivo della visita che Sua Santità ha voluto compiere lo scorso anno. Il Signore, Pastore Eterno, lo ricompensi per le fatiche e il tanto bene compiuto durante questi otto anni di pontificato. Affidiamo i passi di Sua Santità Benedetto XVI e di tutta la Chiesa all’intercessione della Madre di Dio".

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.