
Lamezia Terme – Con la riapertura delle scuole e le aule piene di studenti, si ripropone la necessità della loro messa in sicurezza e dell’adeguamento sismico degli edifici scolastici nei Comuni a più elevata pericolosità.
Diviene fondamentale la prevenzione e non “riparare” i danni quando si verificano calamità naturali tali da compromettere la vita dei cittadini e il patrimonio storico-culturale di cui gode l’Italia. Necessità che per gli “Amici della Terra” presieduta dal geologo Pileggi, “non può essere ignorata dopo l’accertata vulnerabilità – aggiunge in una nota – della maggior parte degli edifici scolastici.
Per stimolare tutti ad agire al fine di ridurre al minimo gli effetti d’inevitabili eventi sismici e favorire la crescita e diffusione della cultura della prevenzione – afferma ancora – sui dati del 2005 ma ancora attuali, si accerta poi soprattutto l’inadeguatezza dell’attenzione e delle risorse dedicate dalle classi dirigenti (sia nazionali che locali)” e questo vale anche per la regione Calabria.
Sul portale italiasicura.scuole, con dati aggiornati al 10 settembre, si evidenzia come la Calabria, altamente a rischio, è tra le ultime regioni per risorse di finanziamento in tale direzione, con 43 milioni a dispetto, ad esempio, della Lombardia che ne ottiene 272 milioni.


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