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Reggio Calabria - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ed il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, stanno partecipando in Calabria ad un sopralluogo in elicottero delle zone colpite dal maltempo. La zona maggiormente colpita dai danni è la locride dove strade e ferrovia sono state spazzate via dalla furia dell'acqua e del vento. Al termine del sopralluogo Delrio e Curcio parteciperanno ad un incontro nella Prefettura di Reggio Calabria. "La situazione e' molto seria. Stiamo facendo la conta dei danni insieme alla Protezione Civile e al presidente della Regione. Io, in particolare, mi sono accertato delle condizioni delle principale arterie di comunicazione: la ferrovia e la statale 106". Lo ha detto il ministro delle Infrastrtture, Graziano Delrio, raggiungendo, dopo un sopralluogo in elicottero delle zone alluvionate, la prefettura di Reggio Calabria.

"Il sistema di protezione civile attivato nell'immediatezza dell'emergenza ha retto, ha funzionato tempestivamente. I pochi danni alle persone dimostrano che è stato raggiunto un grande risultato". "L'imperativo - ha aggiunto il prefetto - è stato adempiuto, tutti hanno dato il massimo, sono state 72 ore importanti. Abbiamo proiettato sul territorio con grande tempestività tutte le forze disponibili. La situazione è in evoluzione, già da venerdì avevamo attivato una unità di crisi ed avviato una ricognizione che ci ha permesso di monitorare costantemente la situazione. Abbiamo attivato un centro di soccorso avanzato e un presidio medico presso la caserma dei carabinieri di Bianco dove hanno operato medici delle forze della polizia, della guardia di finanza e dei carabinieri. Siamo impegnati a fronteggiare tutte le necessità, vengono segnalati ancora dei cedimenti nel sistema viario interno".

"Abbiamo già effettuato degli interventi per ripristinare quei tratti di viabilità interessati da frane e smottamenti. Devo dare atto che c'è stata una proficua sinergia con le forze dell'ordine, con i carabinieri in particolare". Lo ha detto il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa a margine della riunione in Prefettura con il ministro Graziano Delrio. "Sul territorio abbiamo trovato veramente degli alleati validi - ha aggiunto Raffa - che ci hanno affiancato in questo percorso di individuazione di strade alternative e quant'altro. Ora ci lecchiamo le ferite per quelli che possiamo considerare drammi e problemi incalcolabili. Nell'immaginario collettivo la gravità dei danni cammina di pari passo con il numero delle vittime. Così non è stato per una sorta di proficua prevenzione: tanti sono stati gli interventi di sgombero di abitazioni a rischio. Ora c'è un attimo di pausa dal maltempo, ma è ovvio che alcuni smottamenti si prolungheranno nel tempo per l'assestamento del terreno reso pesante dalla pioggia". "Ora è tempo - ha detto ancora Raffa - di quantificare i danni e si confida in quello che deve essere un interessamento concreto del Governo. Attenzione che verificheremo in questi giorni e dopo il sopralluogo del ministro Delrio nelle zone colpite. Noi intanto faremo la nostra delibera di stato di calamità e confidiamo nella vicinanza di chi ci deve sostenere, Governo e Regione in particolare".

Il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha convocato urgentemente una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi per fare un punto sulle molteplici situazioni di forte criticità del territorio provinciale, colpito dal maltempo delle scorse ore. "Presso la Compagnia dei Carabinieri di Bianco è istituito, fino a cessate esigenze, un posto di comando avanzato con Rappresentanti della Prefettura, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato, della Regione e dei Comuni interessati, oltre a un presidio sanitario con medici della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in supporto dei servizi medici territoriali”.

"Chiederemo lo stato di emergenza al Governo. Abbiamo bisogno che venga sostenuto il nostro progetto di difesa e sistemazione idrogeologica". Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, al termine una riunione in Prefettura a Reggio Calabria dopo l'ondata di maltempo. "Stiamo mettendo a punto un progetto di sistemazione idrogeologica di tutta la Calabria. I ritardi accumulati in questi decenni hanno provocato ora una situazione di alto rischio del nostro territorio". "Per quanto ci riguarda - ha sostenuto ancora il presidente della Regione - abbiamo trovato un territorio che è un colabrodo, segnato gravemente da un gravissimo dissesto idrogeologico. Questa estate tutti abbiamo visto ciò che è accaduto a Rossano. Adesso abbiamo sotto gli occhi il territorio della Locride devastato. Sin dal nostro insediamento abbiamo capito che non potevamo starcene con le mani in mano e ci siamo subito messi a lavorare per mettere a punto un grande progetto di sistemazione idrogeologica, di pulitura, di regimazione delle acque nelle fiumare e nei torrenti di tutta la Calabria, perché i ritardi accumulati nel corso di decenni hanno determinato una condizione di maggiore vulnerabilità e di esposizione al rischio del nostro territorio". "Naturalmente, dopo aver fatto una ricognizione complessiva dei danni - ha ribadito Oliverio - chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza al governo e, soprattutto, chiederemo che sia sostenuto il nostro progetto di difesa e di sistemazione idrogeologica che stiamo mettendo a punto. Abbiamo bisogno di un grande progetto. La Calabria non può pensare ad una prospettiva di crescita e di sviluppo se non parte dal suo territorio, che è un territorio fragile, fortemente esposto a rischi. Noi dobbiamo mettere mano alla situazione strutturale di tutto il territorio e mitigare i rischi".

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