
Lamezia Terme - Una serata festosa, all’insegna della musica e delle grandi emozioni, quella che ha celebrato sul palco del teatro Grandinetti i primi 50 anni della città di Lamezia Terme, di fronte ad un pubblico partecipe e numeroso nel quale erano naturalmente presenti autorità civili, religiose, militari. Presenti in primis il vescovo Cantafora e il commissario prefettizio Francesco Alecci, e moltissime altre personalità che hanno fatto la storia della città. Presente anche l’onorevole Vincenzo Fazzari, 96enne, amico fraterno e collaboratore di Arturo Perugini, che ha affidato le proprie parole al figlio del celeberrimo Senatore, Basilio, presidente del Comitato “4 gennaio 2018” e autore di un sentito discorso introduttivo. Un discorso nel quale, dopo i consueti ringraziamenti, non ha mancato di ricordare l’anniversario concomitante della scomparsa dei coniugi Aversa, “simbolo di virtù civili”.
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Poi un accenno alle voci, nostalgiche o disfattiste, che hanno in qualche modo osteggiato l’idea dei festeggiamenti per l’anniversario, senza fondate motivazioni, data l’attualità di un ideale unitario che il senatore Perugini ha perseguito con impegno lungimirante, nonostante gli ostacoli, dettati anche allora da “interessi di bottega”.
Quindi la speranza nelle nuove generazioni, rappresentate sul palco da due giovani promettenti lametini, Angela Sara De Sensi e Claudio Petronetti, un’educatrice e uno scrittore, che hanno parlato, sotto le note di chitarra di Luigi Strangis, di una città dove sognano di restare. Petronetti è in particolare autore di un romanzo in uscita, “Ricordami il futuro”, ambientato in una Lamezia nuova, che riesce a raggiungere i propri obiettivi di sviluppo. Obiettivi simili a quelli individualmente raggiunti dalle personalità che, introdotte dalla giornalista Maria Scaramuzzino, sono state premiate attraverso la consegna di attestati di benemerenza nella seconda parte della serata: l’imprenditore Gabriele Cerminara, il sociologo e giornalista Raffaele Barberio, l’avvocato e docente universitario Vincenzo De Sensi – figlio del sindaco Giovanni De Sensi -, l’artista Marco Barberio, il neuropsichiatra infantile e docente universitario Eugenio Mercuri, il Maestro Ferruccio Messinese, musicista e direttore d’orchestra, che ha diretto per tutta la durata dei festeggiamenti l’Orchestra Giovanile Sinfonica della Calabria, formata da ragazzi dai 12 ai 25 anni provenienti da tutta la regione.

Ad essersi esibita e ad essere stata premiata anche l’Accademia Bruzia, celebre ensemble lametina composta da Walter Costantino, Eduardo Aiello, Diego Apa e Pasquale Ascioto. La festa, considerata necessaria ancor più in tempi come questi da Gabriele Cerminara, è stata interpretata come “simbolo e appartenenza” da Vincenzo De Sensi, con richiamo al “patrimonio culturale ed etico che ci accompagna per tutta la vita come membri di una comunità, anche quando siamo lontani”. A chiudere la serata, il concerto dell’ “Orchestra Giovanile della Calabria”.
Giulia De Sensi








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