
Maida - "Nessuno mi può giudicare" è il nuovo romanzo sul '68 del giudice Marcello Vitale che verrà presentato il 6 agosto 2021 alle ore 21 a Maida. “L’illuminato giudice Marcelo Vitale porta il suo sguardo nella Torino contestataria della sua giovinezza, e inventa – da gemme e radici di realtà – una trafelata ma pur felice vicenda amorosa ( e insieme disfida antopologica-culturale, duello psico-sociologico, schermagklia erotica, anche) con una indimenticabile figura di ragazza, di giovane donna libera e coraggiosa, implacata e implacabile contro le ipocrisie e le sopraffazioni della Società e dei suoi Leviatani (o più modesti gendarmi, parassiti, lacchè)” è questa la descrizione dell’ultima fatica di Marcello Vitale. All’evento del 6 agosto a Maida intreveranno oltre a Marcello Vitale anche Gianfranco Manfredi, Teresa Benincasa e il sindaco di Maida Salvatore Paone.
Marcello Vitale, nato a Nicastro del 1939, è Presidente Aggiunto Onorario della Corte di Cassazione e già Presidente della Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Roma. Ha iniziato la sua carriera a Torino negli anni della contestazione studentesca quale Sostituto Procuratore della Repubblica. In Calabria, dove ha svolto le funzioni di titolare della Corte di Assise di Catanzaro e di Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, si è occupato di numerosi procedimenti a carico di pericolose Organizzazioni Criminali di stampo mafioso riportando gravi minacce. È stato Presidente della Giunta Distrettuale A.N.M. della Magistratura Calabrese. È autore di nove raccolte di poesie e di tre romanzi, di cui due gialli del genere legal thriller.
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