
Jacurso - Continua a essere calda l’estate calabrese non soltanto nelle temperature, ma nel fermento artistico e culturale che, sera dopo sera, anima borghi, piazze e luoghi identitari della regione, trasformandoli in piccoli teatri a cielo aperto, spazi di incontro e occasioni preziose per riscoprire la bellezza dello stare insieme.
E continua, con lo stesso entusiasmo, anche il viaggio estivo di GALA – Giovani Artisti Lametini Associati, che nei giorni scorsi ha fatto tappa a Jacurso, piccolo borgo del Catanzarese conosciuto per la sua rinomata tradizione artigianale del gelato, ma anche luogo nel quale cultura, accoglienza e vivacità associativa continuano a costruire un ponte tra memoria e contemporaneità.
Qui gli attori di GALA hanno portato ancora una volta in scena “Pazzi per Caso”, la commedia che sta accompagnando la compagnia nel suo percorso attraverso la Calabria, raccogliendo consensi e regalando a pubblici sempre diversi il piacere del sorriso e della riflessione.
Sotto la regia attenta e meticolosa di Roberto Panzarella, il brillante gioco degli equivoci che anima lo spettacolo ha condotto gli spettatori dentro un universo nel quale realtà e apparenza continuamente si confondono. Una comicità che non si esaurisce nella battuta, ma lascia affiorare, dietro il paradosso, le fragilità dell’uomo, le sue contraddizioni e quelle maschere che ciascuno, talvolta inconsapevolmente, porta con sé nella vita quotidiana.
Ancora una volta, GALA ha restituito al palcoscenico la sua dimensione più autentica: non soltanto luogo della rappresentazione, ma spazio nel quale attori e spettatori respirano insieme, condividendo per qualche ora la stessa storia e la stessa emozione.
Ma la tappa di Jacurso ha riservato, sul finire della serata, un momento particolarmente intenso. Il sindaco Pietro Serratore, insieme al regista Roberto Panzarella, ha voluto rivolgere un pensiero ad Antonio “Tonino” Arcieri, attore dell’Associazione Teatrale Giovanni Vercillo prematuramente scomparso poche settimane fa. Un ricordo reso ancora più toccante dalla presenza, nel cast di “Pazzi per Caso”, di Raffaele Paonessa, regista e anima fondante della Compagnia Vercillo, con la quale Arcieri aveva condiviso palcoscenici, prove, progetti e quella quotidianità silenziosa che trasforma nel tempo una compagnia teatrale in una famiglia.
Proprio su quel palcoscenico, soltanto un anno fa, Antonio Arcieri aveva recitato con la Compagnia Vercillo, portando a Jacurso la sua energia, la sua disponibilità e quella passione per il teatro che lo accompagnava dentro e fuori dalla scena.
Il ricordo ha inevitabilmente riannodato il filo con un’altra memoria cara alla comunità. Lo scorso anno la Compagnia Vercillo aveva infatti rivolto il proprio pensiero all’allora sindaco Ferdinando Serratore, padre dell’attuale primo cittadino Pietro, scomparso improvvisamente nell’ottobre 2024.
Resta così ancora più prezioso il ricordo di quella serata di un anno fa, conclusa nella semplicità di un gelato condiviso, tra attori, amministratori e amici. Un gesto apparentemente ordinario che oggi acquista un significato diverso: la fotografia ideale di un tempo vissuto insieme, quando nessuno poteva immaginare quanto alcuni di quei sorrisi sarebbero diventati, così presto, memoria.
Ed è forse proprio qui che il teatro rivela una delle sue verità più profonde. Gli spettacoli finiscono, le scene cambiano, i sipari si chiudono ma ciò che resta sono gli incontri. Restano le persone, le parole scambiate dietro le quinte, una risata a fine serata, un gelato mangiato insieme. Piccoli frammenti di vita che il tempo, invece di cancellare, finisce talvolta per rendere ancora più preziosi.
La tappa di Jacurso diventa così un’altra pagina significativa del viaggio estivo di GALA attraverso la Calabria. Un viaggio che non misura le distanze soltanto in chilometri o in palcoscenici raggiunti, ma soprattutto negli incontri, nelle storie conosciute e nei legami che ogni luogo riesce a lasciare.
Perché attraversare la Calabria con il teatro significa anche questo: scoprire che dietro ogni piazza esiste una comunità, dietro ogni spettacolo può nascere un’amicizia e dietro ogni applauso può nascondersi un ricordo destinato a sopravvivere al tempo.
E forse, quella sera a Jacurso, tra il sorriso regalato da “Pazzi per Caso” e la commozione di un nome pronunciato ancora una volta davanti a un palcoscenico, il teatro ha ricordato a tutti la sua lezione più semplice: finché una storia viene raccontata e una persona continua a vivere nel ricordo di chi l’ha incontrata, nessun sipario si chiude davvero.
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