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Catanzaro - "Gli organici giudiziari sono paurosamente inadeguati ad un contrasto efficace della criminalita' organizzata". Lo ha denunciato il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, intervenendo ad un convegno sull'usura. Il procuratore Antimafia ha ricordato, a titolo di esempio, il caso della Dda di Catanzaro "dove ci sono solo sei colleghi e i pm sono costretti a chiedere i rinvii dei processi perche' non riescono a coprire tutte le udienze nei sei tribunali del distretto. Gli uffici giudiziari - ha concluso - vanno adeguatamente rafforzati perche' solo cosi' si puo' arrivare a garantire una risposta giudiziaria tempestiva che resta il miglior deterrente ai fenomeni criminali". "Buona parte della questione meridionale - ha detto Roberti - e' oggi una questione criminale. La lotta alla criminalita' organizzata deve essere la priorita' del governo ma secondo me bisogna partire dalla convinzione che per superare il gap tra centro-nord e centro-sud, per realizzare uno sviluppo economico allargato a tutto il Paese bisogna combattere efficacemente le mafie. E noi non abbiamo apparati sufficienti anche se forze dell'ordine e magistratura fanno tutto il possibile".

Reazioni

Bubbico, allarme Roberti fondato e condivisibile 
Roma - "L'allarme lanciato dal procuratore Roberti e' fondato e condivisibile". Lo ha detto il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, a margine di un convegno sull'estorsione e l'usura. "Il procuratore nazionale Antimafia - ha spiegato Bubbico - si riferisce al divario tra Mezzogiorno e resto del Paese, alla crescita di questo divario, alla minore ricchezza e alla minore crescita sociale e civile del sud. La criminalità organizzata, la diffusione di pratiche illegali e le conseguenti attività corruttive rappresentano un fattore di impoverimento di una parte rilevante del Paese, ed il ripristino del e regole e il contrasto delle mafie deve essere una priorita'". Per Bubbico, in sostanza, "gli investimenti prioritari per il Mezzogiorno devono essere finalizzati a garantire le regole, il mercato, la liberta' individuale e collettiva. Va rafforzata la presenza dello Stato e va anche irrobustita la capacita' della pubblica amministrazione chiamata ad esercitare una funzione regolatoria ed a garantire l'affermazione delle competenze".

 

 

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