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Catanzaro - "L'attività intercettiva costituisce uno dei mezzi di ricerca della prova più produttivi, ma oggi la sfida si è spostata sulle piattaforme criptate, che sono il pane quotidiano nel contrasto al narcotraffico". Lo ha affermato il procuratore di Catanzaro, Salvatore Curcio, a margine di una iniziativa a Rende, delineando l'evoluzione delle tecniche investigative e i rischi legati a un eventuale depotenziamento degli strumenti di captazione.

Secondo il magistrato, sebbene le intercettazioni telefoniche classiche abbiano subito un calo di significatività, l'uso dei captatori informatici e il monitoraggio dei sistemi di messaggistica avanzati restano pilastri imprescindibili per colpire le organizzazioni criminali. "La preoccupazione per possibili limitazioni è quanto mai attuale" ha sottolineato Curcio, ribadendo l'importanza tecnologica nel contrasto alle mafie.