
Cosenza - Una città “invasa” dagli alpini. Cosenza è un tripudio di penne nere, di tricolori sventolanti e di giovani studenti desiderosi di conoscere un pezzo di storia importante del Paese. Comincia dal monumento ai caduti di Piazza della Vittoria la prima giornata del raduno degli alpini del IV Raggruppamento del Centro Sud-Isole che l’ANA (l’Associazione nazionale Alpini), con la sua sezione di Napoli Campania-Calabria, ha voluto si celebrasse proprio nella città dei Bruzi. Peraltro nell’importante ricorrenza dei 100 anni dell’ANA, sorta l’8 luglio del 1919 in un caffè della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Ma la presenza delle penne nere a Cosenza non è solo circoscritta all’Italia centrale e meridionale. Qui sono arrivati alpini da ogni dove, dal Triveneto, da Bolzano e Trento, dalla Valle d’Aosta. E domani l’invasione sarà completata per l’attesissima sfilata che partirà dal Ponte di Calatrava.
Al Monumento ai caduti la solennità del cerimoniale prevede prima l’Alzabandiera, mentre la fanfara alpina “Abruzzi” e gli allievi delle scuole elementari dell’Istituto comprensivo “Zumbini” (via Milelli e Donnici) e di via Negroni e via De Rada. eseguono l’Inno di Mameli, alla presenza del Sindaco Mario Occhiuto e del Presidente Nazionale dell’ANA, Sebastiano Favero, e di tutte le altre autorità. Il colpo d’occhio è di quelli che danno emozione. Il secondo atto della cerimonia è la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, accompagnata dal Sindaco Occhiuto e dal Presidente Favero. Subito dopo, la mattinata è proseguita nella sala “Quintieri” del Teatro Rendano per i saluti ufficiali del Sindaco di Cosenza e del Presidente dell’ANA Favero. Sala gremita da alpini e dai ragazzi delle scuole medie degli Istituti comprensivi “Zumbini” e “Negroni”, rappresentati in platea dalle dirigenti scolastiche Marietta Iusi e Marina Del Sordo, oltre alle insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi.

Per il sindaco Occhiuto: “Oggi è una giornata speciale per Cosenza perché abbiamo l’onore di ospitare il raduno degli alpini. Siamo orgogliosi della scelta dell’Associazione nazionale. Cosenza è una bellissima città, non solo per il centro storico con i suoi monumenti e le sue eccellenze architettoniche, ma anche per il lavoro di rigenerazione urbana che è stato realizzato nella parte nuova, negli ultimi anni. Manifestazioni come queste – ha aggiunto il primo cittadino - ci riconnettono con la memoria del passato che dobbiamo rispettare e che i nostri genitori ci hanno trasferito”.
Per il Presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero, intervenuto subito dopo ha detto: “Siamo stati accolti con amicizia e simpatia, sentimenti che restituiremo con altrettanta disponibilità”. Poi rivolge la sua attenzione ai ragazzi delle scuole seduti nella Sala “Quintieri” del Rendano: “Quando vi vedo mi si apre il cuore. Voi siete il futuro di questa nostra Italia che noi alpini amiamo fino in fondo. Quello che ci preoccupa è di poter trasmettere alle nuove generazioni un messaggio forte: far capire ai ragazzi di oggi che quello che è importante è saper dare, perché chi sa dare riceverà molto di più. La Calabria è stata sin dall’inizio terra di alpini – ha detto ancora Favero- La Calabria – ha aggiunto - è montagna e ieri sera ho scoperto, perché me lo ha riferito il Rettore dell’Università, che le montagne calabre sono ancora un pezzo delle Alpi che si è spostato qui da voi, per cui la Calabria è alpina fino in fondo e noi siamo venuti qui proprio per questo e perché sappiamo che ancora oggi in armi ci sono tanti calabresi tra le truppe alpine”.
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