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Catanzaro - Con l’avvicinarsi della data del 14 settembre che sancisce l’apertura delle scuole in Calabria anche la Rete Scuola di Cittadinanzattiva Calabria con Anna Maria Serratore, interviene sul problema della sicurezza delle scuole calabresi.

“Così - si legge nella nota - dopo i saluti di Ministri, Primi Ministri, Assessori e Sindaci vari, anche laRete Scuola di Cittadinanzattiva tiene ad augurare a tutti gli operatori della Scuola un buon inizio di anno scolastico. Ma si vede ancora una volta, costretta a mettere il dito nelle piaghe dei tanti problemi che affliggono le nostre scuole. In Calabria, continuiamo ad avere scuole che cadono a pezzi, dove le Barriere Architettoniche non sono state, ancora, del tutto abbattute; scuole che non hanno i requisiti minimi di sicurezza, che non hanno i bagni per i disabili, oltre che aule e laboratori che possano accoglierli; in alcune mancano le rampe di accesso, in altri vi sono ascensori montati e mai collaudati, in altre ancora scale di sicurezza inesistenti. Addirittura ci sono casi in cui è presente ancora l’amianto. I nostri figli non possono usufruire di laboratori dove esercitarsi e là dove ci sono non vengono collaudati, non hanno la carta igienica, fogli per le fotocopie, tende per ripararsi dal sole, non ci sono palestre e mense adeguate”.

“A questo proposito - la Rete Scuola di Cittadinanzattiva Calabria chiede - agli amministratori Regionali, che intervengano al più presto a sanare le situazioni più drammatiche delle strutture scolastiche nella nostra Regione, come più volte sollecitati dalla nostra Associazione. Abbiamo detto più volte quanto sia importante organizzare e soprattutto programmare gli interventi nelle scuole, dando precedenza alle priorità, alle urgenze. Su questi problemi non possiamo “sparare” alla cieca.  Abbiamo chiesto (e continueremo a chiederlo) il completamento e la pubblicazione dell’Anagrafe Scolastica Regionale e dei Comuni: purtroppo chi ci deve ascoltare continua ad essere sordo. Confidiamo dunque ed ancora una volta, nel buon senso dei nostri Amministratori, affinché le scelte che si troveranno a fare siano più oculate e che non siano solo proclami propagandistici legati a particolari momenti, che non solo non servono, ma molte volte distolgono l’attenzione dalle cose serie su cui bisogna intervenire con una seria e urgente programmazione”.

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