
Feroleto Antico - “A dirci che siamo sulla buona strada per l’internazionalizzazione delle imprese calabresi sono i numeri. Abbiamo registrato un’inversione di trend: fino al 2014 c’è stato un segno meno nelle esportazioni; dal 2015, la crescita è a due cifre: il 15 per cento; il 12% nel 2016; il 18% nel 2017 e il 22% nel 2018. Abbiamo investito risorse importanti in questa direzione, complessivamente 25 milioni, perché nell’era della globalizzazione non ci possano essere sviluppo e crescita del sistema delle imprese del territorio senza essere presenti sui mercati internazionali”. Non ha nascosto la sua soddisfazione il presidente della Regione, Mario Oliverio, nell’intervento in occasione della tappa lametina del “Roadshow per l’internazionalizzazione, Italia per le imprese - con le pmi verso i mercati esteri”, organizzata da Ice-Agenzia in collaborazione con Unioncamere Calabria - Desk Enterprise Europe Network e Regione.
Oliverio ha commentato positivamente la sinergia tra i vari attori: “Vediamo i frutti del lavoro di cooperazione con Unioncamere Calabria e le Camere di commercio che operano all’estero. Abbiamo aperto finestre per le nostre imprese su mercati che prima erano lontani e sconosciuti, e oggi possiamo dire che abbiamo ingranato la marcia giusta e creato le basi per una espansione della presenza delle imprese e dei prodotti calabresi sui mercati internazionali”. Tuttavia, Oliverio ha disapprovato “l’aver tagliato fuori la Calabria, con il porto di Gioia Tauro, e comunque tutto il Sud con la sua portualità, da un accordo importante con una grande potenza economica quale è la Cina. È stato davvero un errore grave da parte del governo di Roma, che ha avuto visione corta”.

Per Klaus Algieri, presidente Unioncamere Calabria, “le imprese ci chiedono consulenza, professionalità e percorsi di accompagnamento sui mercati esteri, non soldi. Tutto il resto, sta nella parte dell’impresa di avere quell’istinto di capire se c’è l’affare, il mercato, oppure no. E bene ha fatto la Regione con i bandi per le Camere di commercio estere”. L’iniziativa, che ha richiamato in un hotel di Feroleto Antico una nutrita schiera di imprenditori, promossa dalla Cabina di regia per l’Italia internazionale e sostenuta dal ministero dello Sviluppo economico, è nata per affiancare le pmi che intendono individuare nuove opportunità di affari legate all’internazionalizzazione e affrontare la sfida nei mercati mondiali.
L’evento ha previsto una sessione seminariale, con i contributi dal taglio squisitamente tecnico di Claudio Colacurcio,Prometeia specialist; Stefano Nicoletti,capo Ufficio internazionalizzazione delle imprese del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; Tiziana Vecchio, Ufficio relazioni internazionali, Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi del ministero dello Sviluppo economico; Antonino Laspina, direttore Ufficio di coordinamento marketing Ice-Agenzia, e Mauro Pasqualucci,responsabile Calabria, Puglia, Basilicata e Molise – Sace Simest – Gruppo Cdp. Ma non è tutto. Infatti, per approfondire le opportunità di internazionalizzazione, ed elaborare una strategia di mercato personalizzata, gli imprenditori hanno avuto la possibilità di richiedere degli incontri individuali con i rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni imprenditoriali.
Giuseppe Maviglia
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