Lamezia Terme - E’ stata incentrata sui concorsi nella pubblica amministrazione, il ruolo delll’Agenzia delle Entrate e la recente abolizione di Equitalia la nuova puntata andata in onda ieri, 7 novembre, su Report, condotta da Milena Gabanelli.
Si scava a fondo, con interviste e testimonianze, proprio sui dirigenti “incaricati” che però non hanno mai fatto il concorsone, finché la Corte Costituzionale nel 2015 ha sentenziato che queste leggi sono incostituzionali e dunque gli incarichi ai dirigenti di conseguenza illegittimi.
E’ di pochi giorni inoltre, l’approvazione del decreto fiscale che porterà all’abolizione di Equitalia. Il nuovo ente cambierà nome e sarà interamente controllato dall’Agenzia delle entrate. “Al momento, però - affermano da Report - a parte il cambio di denominazione non sembrano esserci altre novità sostanziali. Le norme che regolano le modalità di riscossione, definite “vessatorie” dal premier Renzi, rimangono invariate e così gli interessi e l’aggio, la tassa fissa che paghiamo a Equitalia. Ci sarà invece una “rottamazione” delle sanzioni che rischia però di avvantaggiare soltanto un numero ristretto di ricchi evasori. In alcuni casi, aderendo alla rottamazione, si potrebbe persino pagare più di quanto si dovrebbe oggi”.
In merito è stato intervistato anche l’avvocato tributarista lametino Giuseppe D’Ippolito, attivista M5S ed ex candidato a sindaco di Lamezia, che alla domanda del giornalista, se la rottamazione delle cartelle sarà conveniente per tutti i contribuenti, ha risposto : “No, anzi in alcuni casi potrebbe addirittura essere sconveniente e si potrebbe pagare di più. Se ad esempio si avesse un debito maturato nel 2014 con l’Inps pari a mille euro, si dovrà pagare la sanzione del 6% e gli interessi del 4,13. Se si aderisce alla rottamazione - prosegue ancora - si finirà per pagare alcune decine di euro IN più rispetto alla fase ordinaria, perdendo il diritto ad una rateizzazione ordinaria a 72 mesi o straordinaria a 120 mesi”.

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