
Lamezia Terme - "L’approvazione da parte della Giunta regionale dell’atto di indirizzo per l’implementazione dei servizi di emodinamica e l’attivazione delle équipe itineranti rappresenta una notizia importante per l’intera Calabria e, in modo particolare, per Lamezia Terme. È il risultato di un lavoro che il presidente Roberto Occhiuto sta portando avanti per costruire una sanità più efficiente e vicina ai territori". È quanto dichiarano congiuntamente il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone e il consigliere regionale e presidente della V Commissione Emanuele Ionà, commentando le ultime determinazioni della Giunta regionale e lo stato di avanzamento dell’attivazione dell’emodinamica presso l’ospedale San Giovanni Paolo II.
"In questi giorni – sottolineano Murone e Ionà – si è generata molta confusione comunicativa su un tema che, per la sua delicatezza, richiede invece chiarezza nei fatti: Lamezia è pienamente inserita nel percorso che la Regione Calabria ha deciso di intraprendere per migliorare la Sanità. La sala di elettrofisiologia ed emodinamica del nostro ospedale è stata ultimata e dotata delle necessarie attrezzature e, appena a breve verrà completato l'iter, potranno essere programmate le sedute periodiche di emodinamica attraverso il modello delle équipe itineranti".
Il presidente Occhiuto ha, inoltre, dato mandato al Dipartimento Salute e ad Azienda Zero di riconvocare il gruppo di lavoro dei cardiologi calabresi affinché la Rete regionale per la gestione delle Sindromi coronariche acute venga aggiornata e integrata proprio alla luce del nuovo modello organizzativo dell’emodinamica itinerante. "È un elemento significativo che dimostra come la programmazione sanitaria sia in evoluzione e come il documento sulla Rete SCA debba essere letto alla luce delle nuove scelte organizzative assunte dalla Regione. Il San Giovanni Paolo II, per la sua posizione strategico-logistica, ha un ruolo importante nella rete sanitaria regionale e oggi si creano le condizioni per aggiungere un ulteriore e qualificante servizio".
Murone e Ionà evidenziano, in particolare, come l’avvio dell’attività programmata rappresenti "un passaggio fondamentale nel percorso che dovrà consentire, superate le necessarie interlocuzioni e verifiche ministeriali, di lavorare all’obiettivo successivo: una emodinamica in grado di dare risposta anche alle situazioni emergenziali". E aggiungono "Il lavoro portato avanti dal presidente Occhiuto sulla sanità calabrese va valutato nella sua complessità. Dopo anni di difficoltà e criticità strutturali, il risanamento non può essere il risultato di un singolo provvedimento, ma di tanti interventi capaci, uno dopo l’altro, di ricostruire servizi e organizzazione» in sinergia con le forze politiche del territorio come il sindaco Mario Murone e il consigliere regionale Emanuele Ionà che con l' Asp di Catanzaro e la Regione Calabria hanno lavorato in questa univoca direzione. Ogni reparto che verrà potenziato, ogni nuova professionalità, ogni investimento tecnologico, ogni servizio che si avvicini ai cittadini è un piccolo ma concreto passo in avanti lungo la strada del risanamento". La direzione intrapresa dal presidente Occhiuto è quella giusta: continuare a costruire, servizio dopo servizio, una sanità calabrese più forte e capace di garantire a tutti, indipendentemente dal luogo in cui vivono, qualità del servizio e tempestività di intervento e cure.
Per Lamezia, dunque, una notizia importante che serve a smussare anche inutili polemiche e allarmismi che spesso in modo strumentale servono a creare confusione. Come accaduto anche di recente attraverso interventi di esponenti della maggioranza comunale che ultimamente, anche in occasione del Consiglio comunale di oggi, cercano visibilità senza mettere in conto possibili effetti boomerang.
A.C.
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