
Cosenza - Da questa mattina è attivo un presidio permanente di medici e operatori sanitari davanti all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. L'iniziativa, promossa con la partecipazione dei sindacati di categoria, è stata attuata per ''sensibilizzare l'opinione pubblica - spiegano gli organizzatori - sulla situazione di grave carenza d'organico che si vive all'interno del nosocomio e che rischia di mettere in pregiudizio la garanzia delle prestazioni all'utenza". Secondo quanto reso noto dagli organizzatori della mobilitazione, che hanno anche allestito un gazebo informativo, la carenza di personale medico e paramedico all'interno della struttura ospedaliera cosentina è pari al 40%.
Occhiuto incontra sindacati medici dell'Annunziata
Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto ha incontrato in Municipio, Luigi Ziccarelli, Claudio Picarelli e Roberto Tenuta, in rappresentanza di tutti i sindacati dei medici dell'ospedale civile dell'Annunziata. "Al centro della visita le problematiche che da tempo affliggono il nosocomio cittadino, con un'attenzione particolare alla grave carenza di organico medico e infermieristico che, a causa delle attuali criticità, rischia di creare gravi conseguenze per la tutela della salute pubblica e dell'assistenza ai pazienti". "Il sindaco Occhiuto - prosegue la nota - durante il confronto, ha rimarcato il totale sostegno, suo e dell'Amministrazione comunale, alle iniziative che si assumeranno per scongiurare il pericolo di non vedere più garantiti i livelli di assistenza minima essenziale ai cittadini. Il personale non sufficiente al numero delle prestazioni richieste è fonte di forti preoccupazioni. Innanzitutto, si provvederà a proporre ufficialmente al Tavolo Massicci lo sblocco del 15% delle assunzioni previsto dal Decreto Balduzzi evitando l'accorpamento dei reparti che andrebbe inevitabilmente a generare pericoli per i pazienti e condizioni di lavoro non consone. Il Comune di Cosenza affiancherà dunque le attività di sensibilizzazione degli operatori sanitari nei riguardi della popolazione e dell'intera classe politica". Occhiuto ha convocato la Conferenza dei Sindaci per venerdì 17 gennaio, alle 11, inoltrando anche al presidente dell'assise la convocazione di un Consiglio comunale aperto. Un banchetto divulgativo in merito a questa serie di problematiche sarà collocato in piazza XI Settembre nei fine settimana del mese in corso. Manifestazioni che culmineranno in un'assemblea cittadina e nello sciopero, già proclamato, del 30 gennaio. "Rispetto alla necessità di migliorare i luoghi fisici - ha sottolineato Occhiuto - approfitto dell'occasione per annunciarvi che intendo rilanciare il concorso di idee su un nuovo ospedale da costruire sul vecchio sito dell'Annunziata. La proposta, a suo tempo, venne approvata pubblicamente dal Governatore Scopelliti".
REAZIONI
Santelli (Fi): "Situazione è intollerabile"
''Non e' più il tempo dello scaricabarile, ma della responsabilità. E' vero che il piano di rientro impone, limita e costringe, ma quanto sta avvenendo nell'ospedale dell'Annunziata e' intollerabile". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il deputato di Fi Jole Santelli, coordinatore regionale del partito. "Il nosocomio cosentino - prosegue Santelli -e' un'eccellenza che rischia di trasformarsi in un insieme di occasioni mancate con grave nocumento per gli utenti. Il depauperamento in atto, frutto anche e, forse soprattutto, di scelte sbagliate del passato, e' triste e pericoloso, il grido d'allarme lanciato dal personale medico non può non essere condiviso. E' un momento assai difficile per la sanità cosentina, già gravata dalla necessità di tagli e rimodulazione. In qualità di parlamentare avverto l'esigenza di intervenire, favorendo un incontro ai massimi livelli istituzionali affinché si affronti il problema con l'attenzione che la delicatezza del caso richiede". "La politica - sostiene ancora Santelli - non può rinunciare al suo ruolo, deve farsi carico delle giuste istanze dei cittadini senza derogare ad altri compiti e funzioni che non competono. Lavorerò fin da subito perché si passi immediatamente dagli annunci ai fatti. La situazione e' gravissima e richiede un intervento urgente''.
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