Lamezia Terme - La sezione del sindacato S.L.P. Cisl di Catanzaro è stata dedicata, da parte del direttivo regionale, al lametino Michele Nicolazzo, dirigente sindacale ed ex dipendente PT, prematuramente scomparso. E’ stato, inoltre, istituito dai vertici sindacali un premio, intitolato a “Michele Nicolazzo” per ricordarne la figura e l’opera da consegnare a chi nel corso dell’anno si sarà distinto per impegno, dedizione all’organizzazione sindacale. Per quest’anno il premio è stato consegnato ex aequo ai sindacalisti Caterina Tutino e Riccardo Cristiano. Ad illustrare la figura dell’ex sindacalista lametino, è stato dapprima il segretario regionale S.L.P CiSL, dott. Enzo Cufari.
"Michele Nicolazzo era-dice dapprima Cufari- una grande persona, lo era per la sua serietà , per l’ attaccamento alla organizzazione sindacale, lo era come uomo per la sua bontà, la sua scrupolosità, l’ attenzione che dimostrava verso gli altri ed io lo voglio ringraziare per essere stato un valido esempio non solo per me ma per tutti coloro che sono entrati nel sindacato, sia per i giovani ma anche per gli anziani di questo gruppo, che in questi anni abbiamo mandato avanti con attaccamento e dedizione. Michele è stato uno dei fondatori, per questo oggi tutti insieme lo vogliamo ricordare con profondo affetto".
Presente anche il segretario generale Dott. Mario Petitto, che dopo avere ricordato la stima e l’amicizia che li legava da tanti anni, aggiunge: "Il mondo sindacale, come quello della politica, vive spesso momenti di contrasti, di tensioni, ma alla fine emerge l’opera dei pacificatori, di coloro i quali riescono ad unire le cose , a mettere insieme due concezioni spesso contrastanti. Michele era per natura uno di questi, un pacificatore; noi sindacalisti non siamo uomini di storia, semmai di cronaca, ma intitolare tuttavia una sezione sindacale ad un dirigente sindacale significa non farlo dimenticare mai nel territorio dove ha operato. E noi oggi, siamo tutti qui per rendergli giustamente omaggio". Alla fine della manifestazione, è stata consegnata alla moglie Annamaria Rizzo e alla figlia Amalia (Assente il figlio Giovanni) una targa alla memoria, con su scritto: “Uomo e sindacalista esemplare, distintosi sempre per umanità, impegno e serietà. Questa Organizzazione ti porterà sempre nel cuore e come esempio ai posteri”.
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