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Lamezia Terme - I sindacati prendono posizione sulla vicenda Sacal, aperta dalle dichiarazioni del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha contestato le manovre che avrebbero portato a una modifica degli assetti societari a favore della componente privata. 

“C’è stata una lucida strategia per affidare ai privati la maggioranza azionaria della società Sacal che gestisce non un pastificio, ma uno dei servizi più importante di mobilità pubblica di questa regione”. A parlare così al Lametino. it, Nino Costantino, segretario regionale della Filt-Cgil Calabria il quale lancia strali sulla gestione della Sacal e sui possibili scenari che potrebbero verificarsi per la “mancanza di chiarezza dell’attuale management. Francamente è inaccettabile - riferendosi allo scalo di Lamezia - che un aeroporto che prima della pandemia aveva quasi 3 milioni di passeggeri insieme agli altri due presi in gestione quattro anni fa, diventino privati, una situazione stigmatizzata anche dal presidente Occhiuto che, a differenza del suo predecessore Spirlì, mi sembra una persona molto seria ed ha espresso le stesse nostre preoccupazioni dicendo quello che noi diciamo da tempo. Se non c'è un pezzo pubblico importante che abbia la maggioranza la gestione della società diventa più complicata".

Questa situazione può in qualche modo indurre l'Enac ad assumere decisioni come per esempio quella di revocare la concessione, come si paventa da qualche parte con addirittura la presentazione di un esposto in procura?

"Bisogna leggere lo Statuto della Sacal per bene. Non vorrei sbagliare però mi sembra che una maggioranza ad un privato del 52 per cento non è prevista. Ma è chiaro che il ruolo dovrà svolgerlo adesso la Regione ed è sostanzialmente uno. Quello cioè di convocare subito una riunione con tutte le Amministrazioni comunali, provinciali, con la Città metropolitana e il Comune di Reggio, con Cosenza, Vibo, Lamezia soprattutto che è sede dell'aeroporto internazionale. E dire: cara Sacal, non mi interessa se adesso il privato ha il 52 per cento. Qua c'è una posizione politica molto chiara, bisogna rifare l'avviso per attrarre nuovi soci pubblici e visto che che c'è la Città metropolitana che voleva mettere il 2 per cento, si creino le condizioni perché rimanga pubblica. Il punto dunque è rafforzare la presenza pubblica. Ed è giusto che Lamezia abbia la percentuale più alta perché lì insiste l'aeroporto".

Tornando sulla privatizzazione e sulla gestione, come giudica questi ultimi passaggi e il silenzio attorno alla Società. Avete notizie del Cda del 4 novembre scorso?

"A mio avviso la privatizzazione è stata favorita, come ho già detto, dall'attuale manegement. Io ho chiesto notizie e non me li hanno mai date. Da quello che si sa, gli unici che hanno messo soldi sono stati i privati e il Comune di Lamezia (200mila ero, ndr). La Regione ha fatto una delibera, approvata dal Consiglio regionale, annunciando 10milioni ma sapeva che non li poteva mettere perché prima di mettere questi soldi doveva avere il placet dell'Unione europea perché non fossero intesi come aiuti di Stato".

Ma quindi i tanto decantati 10milioni della Regione Calabria non ci sono?

"Non ha versato nulla. Li ha messi il privato".

Ma se volessimo sapere come sono ripartire le quote attuali? Voi avete contezza?

"Noi abbiamo fatto una richiesta scritta ma non ci hanno dato nulla. Abbiamo chiesto anche il Piano industriale, sempre per iscritto, e ci hanno risposto per iscritto: non ve lo diamo per la politica aziendale. Adesso lo faremo tramite una lettera per attività antisindacale e lo chiederemo per questa via. E' una cosa assurda quello che stanno facendo. Ci sono dei dirigenti a cominciare da De Metrio, che sono di una chiusura unica. Le parole di Occhiuto aprono una strada grande che è quella che la procura della Repubblica possa indagare. Le parole di Occhiuto sono chiare, precise. Cioè, lì ci sono responsabilità e forse sono state fatte cose contro la legge. Allora, a questo punto, mi sembra ovvio che la procura indaghi. Noi crediamo pure che l'Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) debba finalmente, anche se con ritardo, svolgere il ruolo di verifica e vigilanza". Su questi ed altri spetti, la Fil-Cgil ha annunciato un conferenza stampa per martedì prossimo alla presenza del segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese, del segretario regionale della Cgil Calabria, Angelo Sposato e di Nino Costantino, segretario Filt-Cgil Calabria.

Larizza (Fit-Cisl): "Coinvolgere il sindacato per la tutela dei lavoratori"

E anche la Fit-Cisl, con il segretario generale, Giuseppe Larizza. è intervenuta nel merito della vicenda. "La Sacal Spa e la controllata Sacal Gh Spa - ha affermato Larizza - hanno rispettivamente 160 e 120 lavoratori diretti . Non riteniamo opportuno e efficace commentare quanto accaduto per inadempienze istituzionali da parte dei soggetti pubblici che avevano promesso di acquisire le quote e non sono stati consequenziali lasciando spazio al socio privato di Sacal. E’ indubbiò che lo sviluppo di un efficiente sistema aeroportuale Calabrese ha la necessità di essere incentivato e programmato dalle istituzioni regionali e territoriali. La Fit-Cisl Calabria chiede ad Enac ed alla Regione Calabria che in questa delicata e controversa partita coinvolga il sindacato nelle decisioni future che verranno prese a garanzia dei lavoratori per non ripete l’esperienza dell’aeroporto di Reggio Calabria a gestione Sogas Spa che - ha concluso Larizza - a seguito del fallimento della stessa con la revoca della concessione a pagare sono stati i lavoratori e il territorio della città metropolitana di Reggio Calabria".

Antonio Cannone

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