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Decollatura – Preoccupati per i numerosi casi di positività al Covid-19 in tutta la regione, gli studenti del liceo scientifico di Decollatura lanciano la dad autogestita. “Non sentendoci tutelati, noi ragazzi del liceo scientifico Costanzo abbiamo deciso di rimanere a casa – rendono noto - per autotutelare la nostra salute, quella dei nostri professori e di tutte le persone a noi care. Al fine di rendere produttiva al massimo la nostra assenza da scuola, abbiamo deciso, dopo aver chiesto l’approvazione degli studenti, di renderla un’assenza che sia solo fisica, tenendo impegnata la mente e creando qualcosa che, fino ad ora, non era stata mai sperimentata da nessuno: una DAD autogestita”. 

I ragazzi spiegano: “la nostra iniziativa ha lo scopo di rendere queste giornate fruttuose, dando inizio a degli incontri tenuti per gruppo classe in cui, di comune accordo, noi studenti abbiamo deciso di lasciare libero arbitrio ai vari gruppi, affinché si potesse trovare la strategia migliore da adottare e soprattutto, quali argomenti trattare; l’unica, rigida, regola da seguire è essere produttivi in qualunque attività si decida di svolgere”. 

Così, gli studenti del liceo scientifico Luigi Costanzo descrivono la loro iniziativa: “l’inizio degli incontri è fissato alle 9:15 e prosecuzione fino alle 13:15. Al fine di rendere al massimo della produttività, abbiamo deciso di seguire la tecnica del pomodoro, tecnica di concentrazione che comporta spazi di 50 minuti dedicati allo studio e successivamente 10 di pausa in quanto, dopo la lettura di numerosi studi, abbiamo capito che è la miglior tecnica per assecondare la “curva dell’attenzione”.
Per poter documentare ogni tappa della nostra iniziativa abbiamo deciso di prendere le presenze degli studenti che hanno aderito alla proposta della DAD autogestita, di tenere nota degli argomenti trattati e di registrare le ore di lezione per testimoniare, qualora ce ne fosse bisogno, la nostra costanza e il nostro impegno, e anche per dimostrare ai più scettici, che la scuola può essere fatta dovunque se lo si desidera fortemente”. 

Infine, intendono condividere “gratitudine nei confronti dei nostri professori che, come sempre, hanno dimostrato comprensione nei nostri confronti, da grande famiglia quale siamo”. E, concludono affermando che “quello che stiamo facendo non è voler perdere tempo, né voler tornare alla Dad semplicemente per mancanza di serietà o dedizione; ci sentiamo a rischio e vogliamo tutelarci. Ci sono ragazzi con gravi patologie molto spaventati e, visti i diversi casi di positività nelle varie classi, temiamo che la rapida diffusione del virus possa toccare anche noi”. Infine, alle critiche verso la scelta di non tornare in classe e nei confronti della loro generazione rispondono così: “Siamo assenti con il corpo, ma non con il cuore e con la mente”.

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