
Vibo Valentia - "L'albero della legalità piantumato il 23 novembre scorso nel cortile della scuola Don Bosco di Vibo Valentia è stato un atto simbolico che ha coinvolto quelle istituzioni e quella parte della società civile che, nel territorio vibonese, hanno fatto della lotta alla criminalità un imperativo categorico e una priorità. Il suo sradicamento è in questo senso, con ogni evidenza, un atto uguale e contrario". Lo ha detto il prefetto di Vibo Valentia, Roberta Lulli, nel corso della riunione di coordinamento delle forze di polizia, svoltasi stamattina, facendo riferimento all'atto vandalico messo in atto nella notte tra lunedì e martedì scorsi. "Per questo quell'albero - ha aggiunto il prefetto Lulli - va ripiantato. Così come è per questo che il significato che esso sottende deve diventare, a maggior ragione, un impegno concreto da rinnovare ogni giorno".
Vescovo: "Colpito simbolo importante per tutta la comunità"
Sarà la Diocesi di Mileto-Tropea-Nicotera a donare il nuovo albero da piantare alla scuola "Don Bosco" di Vibo Valentia come simbolo di lotta all'illegalità. L'altro alberello era stato tagliato nei giorni scorsi da ignoti vandali, ma la scoperta è avvenuta solo lunedì. Lo ha annunciato il vescovo della diocesi, mons. Attilio Nostro durante l'omelia pronunciata nel corso della messa celebrata nella chiesa "Gesù Salvatore" di Vena di Ionadi, alla presenza del prefetto Roberta Lulli, del procuratore Camillo Falvo, del sindaco Maria Limardo, del deputato del Pd Antonio Viscomi, della sottosegretaria per il Sud Dalila Nesci e della dirigente scolastica Mimma Cacciatore. Il presule, nel corso della sua omelia, ha condannato con durezza il "vile gesto che ha colpito un simbolo importante e con esso tutta la comunità". L'albero, simbolo della legalità, era stato messo a dimora all'interno del cortile della scuola Don Bosco in occasione della recente Giornata nazionale dell'albero.
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