
Lamezia Terme – Si dormirà un'ora in più nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, perché le lancette dell'orologio andranno spostate indietro di un'ora – dalle 03:00 alle 02:00. L'addio all’ora legale ci regalerà più luce di mattina, anche se di sera il sole tramonterà prima. Sette mesi di ora legale hanno portato risparmi al sistema elettrico pari a 110 milioni di euro. L'ora legale sara' di nuovo in vigore dal prossimo 25 marzo 2018.
Terna: "in 7 mesi risparmiati 110 milioni"
Secondo quanto rilevato da Terna, la societa' che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 26 marzo 2017, "grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in piu' che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia ha risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricita' di oltre 200 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 320mila tonnellate. Considerando che nel periodo di riferimento un kilowattora e' costato in media al cliente domestico tipo circa 19,5 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2017 e' pari a 110 milioni di euro".
Nei mesi di aprile e ottobre, spiega Terna, si e' registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Cio' e' dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate piu' 'corte' in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita' lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiche' le giornate sono gia' piu' lunghe rispetto ad aprile, l'effetto 'ritardo' nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita' lavorative sono per lo piu' terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita'.
Effetto Jet lag, consigli per adeguarsi al cambiamento
L’orologio biologico che regola il nostro organismo, si sincronicca automaticamente con l’alba, sia in autunno che in estate, ma l’ora solare interrompe questa regolazione naturale alternando il ritmo sonno/sveglia. Secondo i dati del Philips Health & Wellness Italian Index, “sono oltre 12 milioni gli italiani che dormono poco e male. Consigli per adeguarsi al cambiamento? Andare a dormire un po' prima e alzarsi presto per almeno due settimane, così da far adattare gradualmente il fisico. E poi non sottovalutare l'alimentazione: anche quella è in stretta relazione con il sonno. Almeno nei primi giorni, evitare di sera cibi che contengono molto sodio e bevande come tè e caffè, preferendo magari tisane rilassanti o cibi che aiutano a rilassarsi”.
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