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Lamezia Terme - La Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria, per voce del Segretario Regionale Luciano Amodeo, interviene nel dibattito pubblico che, negli ultimi giorni, evidenziano: “ha accompagnato i proclami autocelebrativi relativi ai risultati conseguiti dal sistema aeroportuale calabrese e dalla società di gestione SACAL S.p.A”.

Amodeo scrive: “Nessuno intende negare che il sistema aeroportuale regionale abbia registrato una crescita significativa sotto il profilo del traffico passeggeri. È un dato oggettivo che gli importanti investimenti pubblici messi in campo dalla Regione Calabria abbiano contribuito a rendere più attrattivi gli scali di Reggio Calabria, Crotone e Lamezia Terme, favorendo l’insediamento di nuove compagnie aeree e determinando un incremento dei collegamenti e dei volumi di traffico. Tuttavia, proprio in ragione della natura pubblica degli investimenti effettuati e della composizione societaria di SACAL S.p.A., il cui socio di maggioranza è rappresentato dalla Regione Calabria, appare legittimo interrogarsi sull’effettiva proporzione tra le ingenti risorse impiegate e i benefici complessivamente prodotti per il territorio e, soprattutto, per i lavoratori. I risultati economici positivi esibiti nei bilanci meritano certamente di essere riconosciuti. Ciò che l’UGL Trasporto Aereo contesta - affermano - è la narrazione secondo cui tali risultati sarebbero, da soli, indice di un successo pieno e diffuso. A nostro avviso, infatti, esiste una parte meno visibile, ma non per questo meno importante, che continua a rimanere nell’ombra”.

Secondo il sindacato: “l’aumento esponenziale del numero dei passeggeri transitati negli aeroporti calabresi non ha generato un corrispondente sviluppo occupazionale. In alcuni contesti, anzi, si è assistito a fenomeni di ridimensionamento organizzativo e ad una progressiva accentuazione dei carichi di lavoro. Permane, inoltre, la condizione di lavoratori precari che, presso lo scalo di Lamezia Terme, attendono da oltre quindici anni un concreto percorso di stabilizzazione. Negli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone sono venute meno graduatorie di personale stagionale che, nei periodi di maggiore intensità operativa, rappresentavano un importante strumento di supporto. Il risultato è che, ormai da diverse stagioni estive, il problema del sottorganico emerge con evidenza, incidendo sulle condizioni di lavoro e sull’efficienza organizzativa. In particolare, presso l’aeroporto di Reggio Calabria, si è assistito alla scomparsa di alcune figure di coordinamento operativo, determinando uno scollamento sempre più evidente tra le figure apicali e quelle operaie. Contestualmente, si è assistito ad una progressiva esasperazione del principio della polivalenza, più volte oggetto di confronto sindacale senza che le criticità rappresentate abbiano trovato adeguate risposte. L’UGL Trasporto Aereo denuncia da tempo problematiche riguardanti l’organizzazione del lavoro, la crescente distanza tra management e personale operativo e, soprattutto, la quasi totale assenza di un confronto sindacale strutturato e costruttivo. Le tensioni registrate negli ultimi mesi ne rappresentano una diretta conseguenza. La proclamazione di una prima azione di sciopero presso SACAL GH S.p.A., accompagnata dall’attivazione delle procedure previste dalla normativa vigente presso l’aeroporto di Reggio Calabria, testimoniano un disagio diffuso tra i lavoratori, determinato da comportamenti percepiti come unilaterali e dalla difficoltà di sviluppare normali relazioni industriali”.

Permangono, prosegue la nota: “inoltre questioni che riguardano l’applicazione di istituti a tutela dei lavoratori, tra cui quelli connessi ai benefici previsti dalla Legge 104 e ai congedi parentali, nonché problematiche relative ai sistemi di premialità, che rischiano di penalizzare persino chi esercita il proprio diritto alla donazione del sangue. A ciò si aggiungono le criticità inerenti all’applicazione delle percentuali del lavoro part-time, già oggetto di rilievi da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Reggio Calabria e di una prima pronuncia del Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria. Anche sul fronte degli investimenti interni all’azienda permangono elementi di forte preoccupazione. Numerosi mezzi utilizzati dal personale operativo risultano vetusti e necessiterebbero di un piano di rinnovo adeguato. Emblematica è la situazione dei veicoli destinati all’assistenza delle persone a ridotta mobilità, spesso privi di adeguati standard di comfort, come la climatizzazione, così come quella dei mezzi impiegati nelle attività airside, la cui necessità di sostituzione sarebbe stata riconosciuta dalla stessa azienda nel corso di incontri tenutisi presso Confindustria Catanzaro. Ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il crescente ricorso alle esternalizzazioni che ha caratterizzato gli ultimi anni di gestione. Secondo l’UGL Trasporto Aereo, attività che avrebbero potuto continuare a generare valore aggiunto e redditività all’interno del perimetro societario sono state progressivamente affidate all’esterno. Si tratta di scelte gestionali sulle quali il sindacato ha più volte espresso perplessità circa la loro convenienza economica e il loro impatto sulle prospettive occupazionali interne, ritenendo che alcune di esse possano aver limitato la possibilità di conseguire risultati economici ancora più significativi a beneficio della stessa società e, conseguentemente, della collettività calabrese che, attraverso la partecipazione pubblica della Regione Calabria, rappresenta il principale riferimento proprietario del sistema aeroportuale regionale. L’UGL Trasporto Aereo ritiene che risultati economici positivi, soprattutto quando sostenuti da consistenti investimenti pubblici, avrebbero dovuto tradursi anche in un miglioramento delle condizioni di lavoro, nell’avvio di percorsi di stabilizzazione occupazionale, nel rafforzamento degli organici e nell’apertura di una vera contrattazione di secondo livello. Strumenti quali il welfare aziendale, i fringe benefit, l’incremento dei buoni pasto, le coperture assicurative integrative e le misure premiali previste dall’ordinamento avrebbero potuto rappresentare non soltanto un’opportunità per migliorare la qualità della vita lavorativa dei dipendenti, ma anche un’occasione per ottimizzare il carico fiscale aziendale attraverso gli istituti di detassazione previsti dalla normativa vigente”.

Per queste ragioni, la Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo ritiene c”he il dibattito sul futuro del sistema aeroportuale calabrese non possa limitarsi ai soli numeri del traffico passeggeri o agli utili di bilancio. Occorre interrogarsi sulla qualità dello sviluppo prodotto, sulla sua capacità di generare occupazione stabile, sulla valorizzazione del capitale umano e sul rispetto delle regole che governano le corrette relazioni industriali”.

La dichiarazione del Segretario Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria, Luciano Amodeo: “Non possiamo ignorare il clima di crescente disagio che si respira tra i lavoratori del sistema aeroportuale calabrese. Ciò che raccogliamo quotidianamente nelle nostre sedi sindacali racconta una realtà molto diversa da quella descritta nei comunicati autocelebrativi. Parliamo di personale demotivato, di lavoratori che manifestano l’intenzione di cercare nuove opportunità professionali perché non più soddisfatti delle condizioni organizzative e relazionali che vivono ogni giorno. L’UGL Trasporto Aereo, che in SACAL GH S.p.A. rappresenta il maggior numero di iscritti e, quindi, una parte significativa delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nelle attività di handling aeroportuale, ritiene di avere il dovere di dare voce a questo malessere e di richiamare tutti alle proprie responsabilità. Le relazioni industriali hanno raggiunto livelli di criticità che, secondo questa Organizzazione Sindacale, non trovano riscontro nella recente esperienza delle relazioni sindacali all’interno del sistema aeroportuale regionale, caratterizzate da un’impostazione che, troppo spesso, non appare orientata all’ascolto e alla risoluzione delle problematiche segnalate dai lavoratori. La mobilitazione già proclamata presso SACAL GH S.p.A., con una prima azione di sciopero di quattro ore presso l’aeroporto di Lamezia Terme, dalle ore 12 alle ore 16, accompagnata da un sit-in che ci aspettiamo ampiamente partecipato, rappresenta la dimostrazione concreta che il disagio denunciato non è una costruzione sindacale, ma una condizione reale e diffusa. Occorre un deciso cambio di passo sul piano organizzativo e gestionale. L’attuale fase richiede un approccio manageriale capace di coniugare sviluppo economico, valorizzazione del capitale umano e rispetto delle regole. Gli utili di bilancio, soprattutto quando favoriti da ingenti investimenti pubblici, non possono essere l’unico parametro attraverso cui misurare il successo di un sistema aeroportuale. Quegli stessi risultati avrebbero potuto essere persino migliori attraverso politiche orientate alla partecipazione dei lavoratori, alla contrattazione di secondo livello, alla riduzione del turnover, alla stabilizzazione del personale precario e ad una gestione maggiormente condivisa dei processi organizzativi. Il sistema aeroportuale calabrese rappresenta un patrimonio dei cittadini calabresi. La Regione Calabria, quale socio di maggioranza della società di gestione, ha il dovere di vigilare affinché gli investimenti pubblici producano non soltanto incremento del traffico e risultati economici, ma anche occupazione stabile, qualità del lavoro, sicurezza, benessere organizzativo e corrette relazioni industriali. La nostra non è una contrapposizione pregiudiziale. È, al contrario, un richiamo alla responsabilità e alla necessità di affrontare con realismo problematiche che non possono più essere sottovalutate. Perché un sistema aeroportuale cresce davvero solo quando, insieme ai numeri, crescono anche la dignità, la serenità e le prospettive delle persone che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento.”

Il successo di un’infrastruttura strategica come il sistema aeroportuale calabrese conclude la nota: “non può essere misurato esclusivamente dai risultati economici. Deve essere valutato anche dalla capacità di garantire lavoro dignitoso, sicurezza, inclusione, investimenti adeguati e partecipazione. L’UGL Trasporto Aereo continuerà, con senso di responsabilità e nel pieno esercizio del proprio ruolo sindacale, a rappresentare le istanze dei lavoratori e a richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali e della società di gestione su quelle criticità che, pur essendo meno visibili agli occhi dell’utenza, costituiscono il vero banco di prova della sostenibilità sociale dello sviluppo aeroportuale calabrese”.

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