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index-10252017-110158.jpgCatanzaro - “Dopo lo spiacevole avvenimento di qualche settimana addietro, dove presso la Sede di Lamezia Terme dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, qualcuno, ancora ignoto ha pensato bene di sradicare l’insegna che indicava la presenza del sodalizio nel comune di Lamezia Terme, l’UICI Territoriale di Catanzaro si trova nuovamente a fare i conti con un altro atto di gravissima rilevanza”. Lo rendono noto dall’Uici in una nota. “Nei giorni scorsi, infatti, il personale dell’associazione, nell’andare a recuperare il mezzo adibito al servizio di accompagnamento per i ciechi, gli ipovedenti ed il pluriminorati del territorio, ha con stupore scoperto che l’autovettura Renault Clio non era più parcheggiata dove lo era sino a qualche giorno addietro. Dopo essersi premurati che non vi fossero stati prelievi del mezzo da parte della pubblica sicurezza, il personale ha provveduto alla segnalazione ed alla denuncia presso gli organi competenti. Un atto tremendamente spiacevole, frutto di un’ignota volontà di fare del male ad un ente, come l’UICI, che da oltre 40 anni opera sul territorio Catanzarese per rispondere alle esigenze dei soggetti affetti da disabilità visiva. Una ONLUS, di quelle vere, che risulta attiva h24 e 7 giorni su 7, costantemente impegnata per far fronte all’esigenze della categoria”.

“Ci si chiede infatti – proseguono dall’Uici - come sia stato possibile, che con un atto così vile e ripugnante qualcuno possa aver agito portando via un mezzo, che tra l’altro, è ben riconoscibile per via delle serigrafie. L’auto non era di certo una limousine, ma era un mezzo fondamentale per il servizio che l’UICI attraverso di essa poteva offrire ai ciechi, ipovedenti e pluriminorati del territorio”.

“Oggi sicuramente sarà molto più difficile poter garantire il soddisfacimento delle richieste che giornalmente ci pervengono – ha aggiunto il Presidente Loprete – il nostro bilancio così esiguo non ci consente infatti un acquisto immediato di un nuovo mezzo che possa far fronte all’utenza della nostra sezione. Auspichiamo nel buon senso di chi, magari non comprendendo la gravità di tale gesto, decida di restituirci la nostra macchina e speriamo anche che contrariamente ci possa essere un benefattore che decida di aiutarci donandocene una. Oggi noi abbiamo perso un bene materiale – ha continuato Luciana Loprete – ma la città ha perso molto di più perché quando queste azioni colpiscono coloro che si spendono per il bene e la solidarietà altrui è tutta la città e la collettività. Una cosa è certa – si legge nella nota – a noi avranno anche potuto rubare un mezzo, ma la dignità di persone positive che ci contraddistingue non potranno portarla via”.

Rubino (FI): “Solidarietà all’UICI e alla presidente Loprete”

La responsabile di Lamezia Terme del dipartimento associazionismo, servizi sociali e pari opportunità di Forza Italia, Rosy Rubino,  ha espresso solidarietà all’associazione UICI Catanzarese che è stata colpita di nuovo da atti vandalici nei giorni scorsi. “Esprimo solidarietà alla presidente Luciana Loprete e ferma condanna – afferma Rubino – verso gli atti di intolleranza esercitati nei riguardi dell’associazione ‘UICI’, che da oltre 40 anni opera, in maniera attiva e concreta, sul territorio Catanzarese per rispondere alle esigenze dei soggetti affetti da disabilità visiva. Una ONLUS, di quelle vere, che risulta attiva h24 e 7 giorni su 7”. “Dopo lo spiacevole episodio - prosegue - di qualche settimana addietro, avvenuto presso la Sede di Lamezia Terme dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ha visto tristemente protagonista qualcuno, ancora ignoto, che ha sradicato l’insegna del sodalizio, l’UICI Territoriale di Catanzaro si trova nuovamente a fare i conti con un altro atto di gravissima rilevanza. Infatti, negli scorsi giorni, il personale dell’associazione, nell’andare a recuperare il mezzo adibito al servizio di accompagnamento per i ciechi, gli ipovedenti ed i pluriminorati del territorio, ha scoperto, con stupore, che lo stesso, un’autovettura Renault Clio, non si trovava più parcheggiato ove lo era sino a qualche giorno prima.” “Mi auguro che, al più presto, vengano identificati – conclude Rubino - i responsabili di questo gesto irragionevole e incivile”.

 

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