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Lamezia Terme - I componenti dell’Unpli Calabria, Domenico Bloise, Fipippo Capellupo, Massimo Cogliandro,Pino Maiuli, Palmina Russo, Vincenzino Ruberto, scrivono al presidente Mario Oliverio sulla vicenda dello scalo aeroportuale di Lamezia .

“Egregio Presidente, ci permettiamo di porre alla Sua attenzione una incresciosa vicenda che si sta verificando soprattutto presso lo scalo aeroportuale di Lamezia terme ma che, riguarda complessivamente il sistema delle informazioni a cui si vuole dare corso. Nella precedente legislatura regionale, nelle occasioni  avute per interloquire con le più alte rappresentanze istituzionali calabresi, abbiamo sollecitato per predisporre un progetto adeguato al fine di rilanciare il settore delle informazioni, punto cruciale ed indispensabile per rafforzare l’offerta turistica  della nostra regione. Abbiamo accolto con soddisfazione l’impegno della Regione che ha portato ad usufruire, attraverso fondi PAC, di notevoli risorse economiche da impegnare per il rilancio del sistema informativo.

Le risorse, fu stabilito, di assegnarle direttamente alle società di gestione aeroportuali le quali, attraverso le normative che regolamentano le informazioni si sarebbero attivate per avviare le attività. Il sistema informativo in Calabria ed in gran parte d’Italia è affidato agli I.AT. ( informazioni ed accoglienza turistica). Il concetto primario a cui si ispirano gli I.A.T. è fornire: “Informazioni sul turismo” e “informazioni per il turista”. Fornire servizi di informazione e assistenza ai turisti,  presuppone quindi, oltre ad avere i requisiti di legge,  dotarsi di personale altamente qualificato con le relative competenze. Sarebbe un grave errore dal punto di vista strategico, consentire alle gestioni aeroportuali , servirsi di proprio personale interno che non possiede le competenze necessarie per svolgere l’importante compito.

A supporto di quanto in premessa vogliamo ricordare come la legge regionale N. 8 del 2008 disciplina le informazioni:
art. 14

1. Al fine di promuovere le diverse valenze territoriali che compongono l'offerta turistica calabrese, le Province istituiscono nell'ambito di ogni sistema locale gli uffici per l'Informazione ed Accoglienza Turistica, di seguito denominati IAT, organizzati in sedi periferiche funzionalmente dipendenti, che svolgono i compiti di seguito indicati: a) informazione ed accoglienza al turista, ivi compresa la prenotazione di servizi ricettivi e di intrattenimento; b) raccolta e trasmissione al Sistema informativo di cui all'articolo 10 dei dati sul movimento turistico e sul patrimonio ricettivo; c) vigilanza sulla qualità dell'offerta turistica e proposte ai Comuni per l'applicazione delle sanzioni; d) collaborazione tecnico-organizzativa ai Comuni per la realizzazione di eventi locali a rilevanza turistica.

2. Al fine di garantire la massima apertura al pubblico dell'Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) la Provincia può, previa apposita convenzione, gestire gli stessi in collaborazione con: a) comuni; b) imprese turistiche associate o loro associazioni di categoria; c) associazioni Pro Loco iscritte nell'albo provinciale di cui all'articolo 16; d) associazioni iscritte nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato aventi come finalità statutaria prevalente, anche se non esclusiva, le attività di informazione, accoglienza e assistenza turistica; e) consorzi o altre strutture con finalità turistiche, non finanziate dalla Regione.

Come si evince chiaramente, la gestione diretta da parte delle società aeroportuali  degli Uffici I.A.T. , sarebbe in contrasto con quanto previsto dalla legge.
In ogni caso chi è chiamato a gestire gli Uffici di Informazioni deve essere dotato di decreto I.A.T che viene rilasciato dalle Amministrazioni provinciali e prima dell’entrata in vigore della legge 8 del 2008 direttamente dalla Regione Calabria.

Egregio Presidente, prima di attivarci in sede giudiziaria, Le chiediamo un Suo autorevole intervento per ripristinare il concetto minimo di rispetto delle leggi. Disponibili ad approfondire di persona porgiamo i più cordiali saluti".

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