Salta al contenuto principale

VARO-MEGALOTTO-3_dd2ae.jpg

Villapiana - Varata, alla presenza del sottosegretario al Ministero delle infrastrutture Giancarlo Cancellieri, del prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella, e dei responsabili dell'Anas, la prima campata (di circa 40 metri) del viadotto Satanasso che avrà un'estensione complessiva di 411 metri, previsto nell'ambito dei lavori di realizzazione del Terzo Megalotto della strada statale 106 Jonica. L'intervento è stato eseguito grazie all'impiego di due gru di grandi dimensioni, rispettivamente di 500 e 250 tonnellate, necessarie per varare la campata del peso di 150 tonnellate.

"Stiamo andando avanti bene. C'è una buona performance dell'azienda. Devo dire - ha detto Cancellieri - che Anas sta scommettendo tantissimo su questo progetto e il Governo nazionale ci ha messo tutti gli ingredienti possibili. Questa rappresenta l'opera più grande in tutta Italia dal punto di vista stradale. Oggi variamo la prima campata del viadotto Satanasso e si inizia anche a bucare la Galleria Trebisacce. Sono lavori importanti grazie anche a una nuova modalità di pagamenti, con l'acquisto dei manufatti e il pagamento all'affidatario quando erano in fabbrica. Stiamo cercando di rendere performante anche quello che in questo momento è un cantiere che potrebbe avere qualche difficoltà e, invece, li stiamo superando brillantemente per merito delle donne e degli uomini di Anas, per merito di donne e uomini di Webuilds e per merito di tutti gli amministratori locali che ci stanno dando una mano. Speriamo di poter proseguire, perché la nostra intenzione è quella di arrivare fino a Crotone e poi a Catanzaro per dare a questa parte di Calabria di diventare finalmente territorio nazionale a tutti gli effetti".

"Le risorse che ci vorranno - ha proseguito Cancellieri - le metteremo tutte, ma lo faremo quando le opere saranno immediatamente cantierabili. Non mettiamo soldi su opere che non sono cantierabili e chiunque continua a sostenere che ci vogliono i denari ora sbaglia perché faremmo lo stupido gioco di quelli del passato che prendevano i soldi e li mettevano nel cassetto. Ancora abbiamo davanti a noi fasi progettuali e fasi autorizzative. Su questo ci dobbiamo concentrare. L'ammodernamento della 106 jonica è un opera di priorità uno per noi, non esistono altre storie". "Prendere oggi un impegno sui tempi - ha concluso Cancellieri - sarebbe poco serio. Stiamo realizzando delle opere in un territorio difficile. Un'opera che in 37 chilometri sviluppa un miliardo e 300 milioni. Non sappiamo cosa potremmo trovare perché ci sono alcune parti, gli scavi in galleria, che pur avendo analisi geologiche e diagnostiche di ultima generazione, possono riservarci qualche sorpresa. Quindi più che dire quando finiamo lavoriamo. A me quello che oggi interessa è il ritmo. C'è un ritmo elevato di produzione che mi dà la garanzia che il cantiere è in buona salute e sta andando bene".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.