Donna scomparsa nel vibonese, non si esclude pista omicidio

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Nicotera (Vibo Valentia) - Non si esclude che possa essere stata uccisa Maria Chindamo, di 44 anni, imprenditrice agricola di Laureana di Borrello (Reggio Calabria) scomparsa da ieri sera a Nicotera, nel Vibonese. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, sotto le direttive dalla Procura della Repubblica. I militari stanno valutando tutte le ipotesi per accertare i motivi della scomparsa della donna, dando maggiore credito, a questo punto, a quella di un omicidio sull'eventuale matrice del quale però, al momento, non c'é alcuna certezza.

Uno degli elementi che fa pensare che Maria Chindamo possa essere stata uccisa é il ritrovamento delle tracce di sangue a bordo del fuoristrada di proprietà della donna trovato abbandonato lungo la strada ancora col motore acceso. Anche se non c'é, al momento, alcuna certezza che il sangue sia della donna scomparsa, si tratta di un fatto che non induce investigatori ed inquirenti all'ottimismo.

Un dato che gli investigatori danno per certo, comunque, é che la spiegazione della scomparsa della donna debba essere cercata a Laureana di Borrello, e non nel Vibonese, e nelle vicende familiari pregresse di Maria Chindamo, che era vedova. Per tutta la giornata i carabinieri, con l'ausilio di unità cinofile, hanno effettuato ampie battute, rivelatesi senza esito, in una vasta zona della provincia di Vibo Valentia, per rintracciare la donna scomparsa. Le ricerche riprenderanno con maggiore intensità domattina con la luce del giorno. Maria Chindamo é di Laureana di Borrello e giornalmente si spostava a Limbadi (Vibo Valentia) per gestire la sua azienda agricola.Una donna di Rosarno, bracciante agricola, della quale non sono state rese note le generalità, risulta irreperibile da ieri.

L'auto della donna, un fuoristrada, è stata trovata stamani in località Montalto di Nicotera. I carabinieri hanno avviato le ricerche. All'interno del fuoristrada sono state trovate tracce di sangue che sono state repertate assieme ad altri elementi. I controlli effettuati dai militari negli ospedali della Piana di Gioia Tauro e del vibonese hanno dato finora esito negativo.

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