Operazione "Ossessione": quando i Mancuso ospitavano il narcos di Pablo Escobar

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Catanzaro - Narcos colombiani e ‘ndraghetisti calabresi. Un legame privilegiato e consolidato negli anni che trova riscontro anche dalle carte dell'operazione “Ossessione” coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha dimostrato come i vertici dell'organizzazione, dalla Calabria o dal nord Italia, fossero in grado di disporre di canali diretti di approvvigionamento di cocaina dalla Colombia, dal Venezuela e dalla Repubblica Dominicana, oltre che dall'Olanda. Nella rete della Guardia di Finanza insieme ad altre 21 persone è finito anche un narcotrafficante colombiano, Julio Andres Murillo Fugueroa, di 44 anni. Fugueroa, secondo quanto riferito dagli investigatori, veniva ospitato dai calabresi a Milano per pianificare gli arrivi della cocaina dai Paesi dell'America Latina. Il colombiano, secondo l'accusa, in passato ha collaborato con i guerriglieri colombiani e con Pablo Emilio Escobar Gaviria, capo storico del "cartello di Medellin" tra gli anni '80 e '90 del secolo scorso. Circostanza confermata anche da una intercettazione captata dagli investigatori tra i fratelli Salvatore Antonio e Fabio Costantino.

“Costantino Salvatore Antonino: Però ti posso dire una cosa... lui la credibilità in Colombia ce l'ha...

Costantino Fabio: Chi?

Costantino Salvatore Antonino: Lui... in Colombia ce l'ha la credibilità... sicuro... perché questo ha fatto lavori molto grossi... io lo sapevo che era grosso grosso grosso... i soldi li contavano... ora non ci restano tante cose perché è dovuto andare negli Stati Uniti che lo volevano ammazzare… che ha preso un lavoro non so di quanti milioni con i guerriglieri... poi l'ha aggiustato perché lui aveva a che fare con i guerriglieri, con l'ex... Pablo Escobar... lui la casa sua aveva... la casa di Pablo Escobar l'aveva lui”.

B.M.

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