Lamezia, presentato libro “Rêverie - Tratto da una storia falsa” al Chiostro Caffè Letterario

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Lamezia Terme – È stato presentato nella sala Inclusion del Chiostro Caffè Letterario il libro “Rêverie – Tratto da una storia falsa”. L’autore Luca Francesco Giacobbe ha conversato con l’avvocato Fabrizio Falvo (nella foto di Paolo Ascioti), che ha invitato gli ascoltatori a “non avere pregiudizi nei confronti di quest’opera, nonostante sia il primo lavoro pubblicato dal ragazzo”.

L’incontro è iniziato con una breve panoramica del libro, un prosimetro liberamente ispirato alla favola della cicala e della formica di Esopo, che si propone di offrire un nuovo punto di vista sul racconto al lettore: non più quello della formica previdente, ma quello della cicala, artista sognante e spendacciona. Il racconto, però, è stavolta tutto umano: la cicala è un povero chitarrista di strada, costretto a fare i conti con le esigenze economiche di una famiglia e tuttavia deciso a non abbandonare la propria passione. L’autore ha sottolineato a questo proposito la difficoltà incontrata nel trasformare gli animali in persone ed il metodo seguito per evitare che queste divenissero mere allegorie. La discussione è proseguita con una disamina del titolo “Rêverie”, traducibile in italiano come “sogno ad occhi aperti” o “fantasticheria” ma scelto dall’autore anche per un richiamo tutto musicale al componimento omonimo di Claude Debussy e per un rimando etimologico alla radice “rêve”, ovvero sogno.

Lo scrittore ha continuato spiegando come la sua esperienza da lettore lo abbia aiutato nella stesura del libro, citando a modelli “Le notti bianche” di Dostoevskij e la “Lettera al padre” di Kafka. Ha poi parlato del motivo per cui ha iniziato a scrivere: “vorrei che il mio lettore si chiedesse se sta dedicando abbastanza tempo a sé stesso e alle proprie passioni”. Ha concluso il suo intervento spiegando come “in ognuno di noi alberghi questa doppia natura di cicala e di formica, pertanto l’obiettivo di tutti deve essere quello di trovare il giusto equilibrio tra arte e lavoro, razionalità e irrazionalità, affrontando la vita di ogni giorno con più leggerezza”.