Lamezia, Piccioni presenta la squadra: “In caso di ballottaggio porte chiuse per tutti”

piccioni-squadra-comunali-2019.jpg

Lamezia Terme – “Non c’è solamente un candidato a sindaco, ma esiste un gruppo che insieme vuole collaborare per il bene comune della città. I nostri candidati sono portatori di valori”. Rosario Piccioni descrive così, nel punto d’incontro su corso Nicotera, la squadra che lo accompagnerà all’appuntamento con le urne del 10 novembre. E che si è presentata, in parte, alla stampa, spiegando le ragioni dell’impegno a fianco dell’ex assessore comunale a Lavori pubblici e sport della Giunta Speranza. “Al momento dell’accettazione della candidatura – afferma Piccioni - abbiamo chiesto a tutti di sottoscrivere un codice etico. Un atto non dovuto, ma ritenuto un elemento fondamentale soprattutto alla luce della situazione da cui usciamo. Abbiamo inserito nelle liste un mix di giovani e di persone più avanti negli anni, ma che hanno freschezza di spirito”. Quindi, Piccioni si sofferma sui dieci punti del programma (questione etica, politiche sociali, proseguire nell’azione di risanamento e rilancio della Multiservizi, imprenditorialità, turismo, valorizzazione lungomare e Piano spiaggia, consumo zero del suolo, rifiuti zero, rilancio dei parchi urbani e risoluzione delle problematiche degli impianti sportivi), chiarendo però che “il nostro è un programma aperto, con in cantiere diverse iniziative per confrontarci con i vari protagonisti della scena cittadina per fare, appunto, di più e meglio”.

_MG_1104piccioni-2019-foto.jpg

Non mancano poi alcune considerazioni più strettamente politiche. “Veniamo da un’esperienza – dice Piccioni – che definire fallimentare è riduttivo. Accanto al disastro di Mascaro, c’è quello die commissari. Ma noi vogliamo mettere un punto e ripartire. Inoltre, ci ha molto sorpreso il trasformismo in stile vecchia politica: Pino Zaffina, prima del Pd, ora sta con Paolo Mascaro. Milena Liotta fa un passo indietro e fa candidare la figlia con Mascaro. Poi, nelle liste a sostegno di Mascaro ci sono candidati che in Consiglio comunale stavano in squadra con Pasqualino Ruberto. Noi, invece, siamo persone libere”. Ma non è finita qui. Aggiunge Piccioni: “Abbiamo notato in alcune coalizioni la visita dei colonnelli venuti da fuori per controllare se fosse tutto a posto”. Infine, Piccioni commenta la fase prodromica alla presentazione delle liste, con riferimento al Pd: “Non ho mai detto no a Morano e Guarascio. Ma a un metodo di concepire la politica. Non sono stato io, quindi, a dire no al Pd, ma è stato questo partito a non prendere in considerazione l’ipotesi di dire sì a Piccioni. Comunque – conclude Piccioni - in caso di ballottaggio, le porte sono chiuse per tutti”. 

Giuseppe Maviglia

_MG_1135piccioni-rosario-candidato-sindaco-saffioti.jpg

© RIPRODUZIONE RISERVATA