L'Fc Lamezia Terme pareggia con il Giarre e la vetta ora dista 7 punti

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Lamezia Terme - A meno di clamorosi colpi di scena, svaniscono già a metà febbraio i sogni di promozione diretta in serie C del FC Lamezia Terme. Il terzo pari nelle ultime cinque partite fa infatti dilatare a sette lunghezze il distacco dalla capolista Gelbison che, peraltro, deve anche recuperare una gara. Vincono, come ormai avviene con puntualità da diverse domeniche, anche Cavese ed Acireale, rispettivamente a valanga sulla Sancataldese e con il piu' classico dei risultati ai danni del Trapani.

Di conseguenza i campani restano saldamente secondi, con due lunghezze di vantaggio sui lametini e una gara in meno, mentre gli amaranto siciliani, che hanno gia' riposato in questo girone di ritorno a differenza di Gelbison, Cavese e Lamezia, scavalcano proprio Corapi e compagni, avanzandoli di un punto. Se a tutto cio' aggiungiamo che da qui al termine del torneo i gialloblu' di mister Campilongo dovranno far visita a tutte le tre compagini che attualmente li precedono in classifica, appare evidente come da stasera il primo posto finale sia diventato una sorta di chimera. Che siano diventati oramai troppi i punti lasciati per strada, lo si evince anche dal fatto che ancora il Lamezia non e' stato capace di raccogliere sei punti, tra andata e ritorno, contro le quattro formazioni gia' affrontate sia in casa che fuori. Oggi sembrava l'occasione giusta, al cospetto di un Giarre a suo tempo battuto in terra catanese, e invece non si e' andati oltre il risultato ad occhiali. Possesso palla che ha probabilmente toccato il 70% se non più, ma rimasto fine a se stesso. I gialloblu' locali, specie nei primi 40', non hanno giocato con la cattiveria e determinazione che richiedeva un match da vincere a tutti i costi. Nella ripresa i siciliani non hanno quasi mai oltrepassato la loro metacampo, chiudendo pero' tutti gli spazi. Al resto ha contribuito la giornata di scarsa vena dei tanti attaccanti complessivamente mandati in campo da Campilongo.

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A differenza, ad esempio, del match interno pre-natalizio con la Sancataldese, stavolta nessuno dei quattro subentrati nei secondi 45' e' stato capace di incidere a dovere. Alla fine si sono salvati soltanto Bollino e, tra gli entrati in corso d'opera, Rusescu. Quest'ultimo negli appena 20' giocati ha fatto più di quanto combinato nell'intera gara da Haberkon. Male anche Terranova e Provazza, senza infamia e senza lode Umbaca. In mezzo al campo il regista Corapi ha toccato un'infinita' di palloni e si e' procurato una miriade di falli, ma sul suo voto pesano le due ghiotte punizioni dal limite mandate ad infrangersi entrambe sulla barriera avversaria.

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Cronaca dell’incontro

Privo dello squalificato Tipaldi, Campilongo propone il solito 4-3-3 con Miliziano e Amenta esterni bassi, Salandria, Corapi, Bezzon a centrocampo, Haberkon punta centrale affiancato da Terranova e Bollino.  A finire in tribuna nell’occasione sono, oltre al terzo portiere Guerra, Bernardi, De Marco, Magnavita, Schimmenti e l’ultimo arrivato Nallo. Mister Cacciola, privo di Porcaro, appiedato dal Giudice Sportivo, opta per il 4-2-3-1 con l’ex Vigor Giuffrida a far coppia con Sessa davanti la difesa. Davanti Cannavò terminale offensivo, con Cocimano e l’ex Cosenza Arcidiacono esterni.

Già dopo tre giri di lancette, Bezzon si procura un’ottima punizione appena fuori il limite, ma dentro la lunetta. Lo specialista Corapi la calcia malamente contro la barriera catanese. Sono i padroni di casa a fare la partita, senza tuttavia creare grossi pericoli nei sedici metri finali. Al 10’ Bollino, tra i migliori dei suoi, scodella in area dove Terranova, marcato stretto da Zappalà, riesce a toccare chiamando Giannini a volare sulla propria destra per respingere, nel frattempo, però, il primo assistente aveva alzato la bandierina. Poi lancio di Terranova ad incrociare in area per Bollino che, da posizione decentrata, di testa indirizza di poco alto con il portiere comunque sulla traiettoria. Al 22’ gran spunto ancora di Bollino: l’ex Messina si libera elegantemente di Musso, entra in area, si accentra e finisce a terra dopo un dubbio contatto con Pertosa. L’arbitro fa cenno di proseguire. Per rivedere i lametini di nuovo pericolosi, bisogna attendere il 41’ quando Giannini non riesce a bloccare una punizione quasi dal vertice di Corapi. Sugli svluppi del corner seguente, il pipelet ospite si riscatta anticipando in uscita alta Haberkon. 120’’ dopo Amenta, sugli sviluppi di una corta respinta della retroguardia siciliana, da buona posizione spara alle stelle. L’avvio di ripresa del Lamezia è sin troppo compassato. Solo all’11 solita palla in area di Corapi, stavolta Haberkon riesce ad anticipare il diretto marcatore di testa, ma la palla si perde abbondantemente a lato.

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Campilongo prova a correre ai ripari gettando nella mischia Provazza al posto di Bezzon, passando contestualmente al 4-2-3-1, con Terranova trequartista, Provazza a sinistra e Bollino sempre a destra.  La risposta di Cacciola è in un doppio cambio simultaneo: entra Agudiak al posto di Cannavò e un difensore, Padovani, per un esterno offensivo. Dall’iniziale 4-2-3-1, i catanesi passano così ad un ben più abbottonato 5-3-2. La manovra di Corapi e compagni continua ad infrangersi contro la muraglia ospite. Il tecnico partenopeo inserisce Umbaca richiamando in panchina Teranova.  L’ex Vigor e Sambiase va a sinistra, Bollino si sposta alle spalle di Haberkon e Provazza a destra. A stretto giro di posta Corapi, su piazzato, pesca Sirignano il quale, quasi nei pressi della linea di fondo, calcia debole sul primo palo con Giannini che blocca a terra sicuro.  Il Lamezia colleziona soltanto angoli in serie. Su uno di questi, battuto da Bollino, Amenta stacca imperiosamente senza però inquadrare l’incrocio opposto. Seconda nitida chance dilapidata dall’ex San Luca. Al 27’ entra finalmente Rusescu, ma non al posto di Haberkon, bensì di Bollino. Cambia così ancora il modulo, ora un 4-4-2 con il rumeno e l’argentino a comporre un insolito duo d’attacco, e Umbaca e Provazza esterni alti. Guizzo di Umbaca il quale si accentra e prova il destro a giro dal limite, troppo centrale per impensierire il numero uno avversario.  Attorno al 35’ Rusescu anticipa Sessa che lo tocca nei pressi della linea di porta. Per il signor Stabile il fallo è avvenuto appena fuori dall’area. Calcia Corapi ma, com’era già avvenuto nel primo tempo, ancora sulla barriera. Al 40’ sembra fatta quando Rusescu, sul primo palo, fa una perfetta torsione aerea anticipando il diretto marcatore su angolo di Corapi, il pallone sfiora soltanto il secondo palo a portiere pietrificato. Appena un giro di lancette e l’ennesima palla a giro di capitan Corapi pesca Miliziano tutto solo davanti a Giannini, che si salva respingendo la conclusione troppo centrale del terzino palermitano. Tutto vano, però, visto che nel frattempo Il secondo assistente aveva alzato la bandierina a segnalare un off-side dello stesso numero 41 di casa.

Nonostante i 5’ di recupero, probabilmente pochi per il tempo persosi nella ripresa, il portiere del Giarre non corre più alcun pericolo. Termina 0-0 al “D’Ippolito”, con i siciliani che portano a casa un punto probabilmente insperato ma utile a mantenere vive le speranze di evitare quantomeno la retrocessione diretta. Mercoledì si ritorna in campo per un nuovo turno infrasettimanale che vedrà la squadra di Campilongo ospite del Licata ed il Giarre impegnato tra le mura amiche contro la forte Cavese.

Lamezia Terme - Giarre 0-0

Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai sv; Miliziano 6.5, Sirignano 6, Sabatino 6.5, Amenta 5.5; Salandria 6 (33'st Maimone sv), Corapi 6, Bezzon 6 (11'st Provazza 5), Bollino 6.5 (27'st Rusescu 6.5), Haberkon 5, Terranova 5 (21'st Umbaca 6) In panchina: Gentile, Miceli, Tringali, Amendola, Da Dalt. Allenatore: Campilongo 5.5

Giarre (4-2-3-1): Giannini 6.5; La Rosa A. 6, Zappala' 6, Pertosa 6.5, Musso 5.5; Sessa 6.5, Giuffrida 6 (27'st Baglione 6); Cocimano 5.5 (13'st Padovani 6), Limonelli 5.5, Arcidiacono 5 (33'st Giannaula sv); Cannavo' 5 (13'st Agudiak 5.5). In panchina: La Rosa F., Carrozzino, Aquino, Dembele, Anastasio. Allenatore: Cacciola 6.5 ARBITRO: Stabile di Padova 6.5 ( Marchesin di Rovigo e Conforti di Salerno)

Note: pomeriggio nuvoloso con pioggia a sprazzi nella ripresa. Manto erboso in non perfette condizioni. Spettatori 900 circa di cui una quarantina ospiti. Ammoniti Musso (G), Bollino (LT), Cannavo' (G), Arcidiacono (G), Amenta (LT), Padovani (G), La Rosa A. (G), Sessa (G), Agudiak (G). Angoli 7-0. Recupero: 2'pt e 5'st

Ferdinando Gaetano

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