Sofferto 2-2 dell'Fc Lamezia Terme a Cittanova

fc-lamezia-t24d_0e36b.jpgFoto da Facebook

Lamezia Terme - Non va oltre un soffertissimo pari sul campo di un ottimo Cittanova, l’Fc Lamezia Terme, nella gara valevole per la quindicesima giornata, nonché terzo turno infrasettimanale della stagione, del girone I della serie D.  Il campanello d’allarme già in parte suonato a Sant’Agata e nel primo tempo del big-match con la Cavese, è risuonato anche oggi al “Morreale-Proto”. Se nella precedente trasferta, i lametini erano riusciti, abbastanza immeritatamente come riconosciuto dallo stesso Tony Lio,  addirittura a ribaltare nei minuti finali lo svantaggio, oggi pomeriggio, nonostante in superiorità numerica per un’ora e passa di gara, hanno strappato il 2-2 grazie al gol del proprio difensore Miceli (tredicesimo calciatore della rosa ad andare in gol) quando mancavano giusto cinque giri di lancette al novantesimo. Da precisare, tuttavia, che sul risultato di 2-1 i padroni di casa si sono visti annullare due gol per presunto off-side e in pieno recupero solo un grande intervento del solito Lai ha evitato quello che sarebbe stato il definitivo 3-2.   

Nel centro famoso per lo stocco, matura quindi il primo pareggio esterno, dopo quello casalingo di domenica scorsa, della gestione Lio.  E’ anche la prima volta che Sirignano e compagni incassano più di un gol in trasferta.  Per effetto di questo risultato, e di quelli maturati su alcuni degli altri campi odierni, la classifica nella parte alta si accorcia ulteriormente. Ora vede Gelbison  e  Lamezia a 33, Cavese, con i tre punti a tavolino che si vedrà assegnati per la mancata presentazione di oggi dell’Fc Messina al “Simonetta Lamberti”, 31, Acireale 30, Santa Maria Cilento 29, Paternò  28 e  Cittanova 24, giusto per restare alle prime sette posizioni.  Ma trattasi di una graduatoria quanto mai provvisoria considerato che la Gelbison deve recuperare  il match in casa del Rende. Inoltre qualora, come tutto lascia ormai supporre, i peloritani non scenderanno in campo neanche domenica e verranno quindi automaticamente esclusi dal campionato, l’Acireale vedrà trasformarsi in 3-0 a tavolino la gara pareggiata contro la squadra giallorossa dello stretto lo scorso 26 settembre, e salirebbe quindi a quota 32.  Come a dire che il match di domenica tra Lamezia Terme e Acireale sarà un vero e proprio scontro diretto tra compagini in pectore divise da una sola incollatura. Da quando il tecnico di Feroleto Antico ha assunto la carica di allenatore in prima,  per la prima volta l’Fc Lamezia Terme non è più la capolista di questa speciale classifica delle ultime ora otto giornate. Dopo il turno odierno a guidare è infatti il Santa Maria Cilento con 21 punti racimolati, a seguire il Lamezia con 20. 

Tornando alla sfida odierna, Lio rispolvera Miliziano dopo le due giornate nelle quali infortunato è stato rimpiazzato dal 2003 Amendola. A far coppia con Sirignano al centro della difesa è Miceli e non Camilleri, diffidato al pari di Sirignano. In mezzo al campo la novità, rispetto all’undici opposto inizialmente alla Cavese, è rappresentata da Tringali al posto di un Bezzon non al meglio. Davanti prima da titolare per Rusescu, affiancato da Bollino ed Herrera. Il tecnico dei giallorossi, Di Gaetano, deve fare a meno dei prestanti difensori Corso, squalificato, e Ferrante. Si affida al solito 3-5-2 con Bonanno e Savasta, ex Sambiase in D, tandem d’attacco. Che non sarà una sfida facile lo si capisce dopo appena sei giri di lancette, allorquando De Marco, ancora una volta tra i migliori dei suoi, si procura un penalty trasformato dal bomber Bonanno. Il canovaccio della partita diventa a questo punto ancora più evidente. Ospiti che provano a riversarsi in avanti esponendosi, però, alle micidiali ripartenze locali innescate dai velocissimi De Marco, Pane, Meola e, quando entrato, Maggio. 

Alla mezzora il match sembra tuttavia incanalarsi su binari più favorevoli, nonostante il momentaneo svantaggio, ai gialloblù. Il giovane Gaudio, già ammonito, si rende autore di un’entrataccia, quanto evitabile, su Bollino e guadagna anzitempo la via degli spogliatoi. Da qui a fine primo tempo, galvanizzato dall’uomo in più, il Lamezia inizia a premere con maggiore insistenza ed al 40’ pareggia con Bollino, bravo a trasformare un nuovo tiro dagli undici metri, stavolta concesso per fallo ai danni di Tringali. Poco prima dell’intervallo è però la squadra di casa ad avere una buona chance con  Bonanno su punizione, ma Lai risponde da par suo.

Ricca di emozioni la ripresa, soprattutto grazie alla grande tecnica e rapidità nel capovolgere immediatamente le azioni, da parte dei giallorossi. Sirignano e compagni hanno un maggior possesso palla ma a creare pericoli sono prevalentemente gli avversari.  La retroguardia lametina inizia a soffrire terribilmente  soprattutto dopo l’entrata del mobile Maggio al posto del si prestante, ma più statico, Savasta.  Anche perché Di Gaetano, nonostante l’uomo in meno, non modifica mai l’assetto tattico, ovvero tre difensori, i quattro rimasti nel reparto nevralgico e le due punte. I giallorossi reclamano un nuovo penalty per una presunta leggera spinta in area sull’indemoniato De Marco.  Passa poco e lo stesso esterno locale  dà il la ad un veloce ribaltamento di campo finalizzato da Biondo. Cittanova che si riporta in vantaggio nonostante in dieci contro undici.  L’Fc prova a reagire ma crea insidie solo sugli sviluppi dei  cross scodellati in area in special modo dal neo entrato Bernardi. Su uno di questi Haberkon incorna trovando la decisiva respinta di De Marco quasi sulla linea, riprende il centravanti argentino in rovesciata senza stavolta inquadrare lo specchio.  Anche stavolta tra i migliori l’ex capitano del Sambiase, mentre piuttosto deludente la prova di Herrera e Rusescu.  In ripartenza  Bonanno, Maggio e De Marco continuano a mettere in ambasce terzini e centrali arretrati gialloblù. Puntano ripetutamente l’uomo creando superiorità numerica e penetrando, quindi, come lama nel burro in area ospite. Su segnalazione di uno dei due assistenti,  vengono annullati due gol ai reggini per off-side. Dubbio, in particolar modo, quello che ha di fatto evitato quello che sarebbe stato il 3-1 a 10’ dal novantesimo. 

Scampato il pericolo per una questione di centimetri, i ragazzi di Lio, che nel frattempo aveva fatto entrare Provazza e Haberkon, con la forza della disperazione si riversano in avanti alla disperata ricerca del 2-2, che arriva al 40’, stesso minuto del momentaneo 1-1 di Bollino nel primo tempo. Sugli sviluppi di una palla inattiva, la palla attraversa  l’intera area, Haberkon la rimette  in mezzo dove l’accorrente Miceli,  appostato appena fuori l’area piccola,di testa  la scaraventa in fondo al sacco.

Chi a questo punto si immagina un replay di quanto accaduto a Sant’Agata dieci giorni fa, ovvero un ribaltamento totale del risultato, a favore dei lametini, in piena zona cesarini, è destinato a restare deluso. E’ infatti ancora il Cittanova, in pieno recupero, ad andare vicinissimo a quello che sarebbe stato il definitivo 3-2. Una palla persa sulla trequarti fa scattare l’ennesimo micidiale contropiede dei reggini: Maggio arriva al limite, quindi scarica su De Marco il quale, esausto per i tanti km macinati durante la gara, si presenta a tu per tu con Lai che di piede respinge il rasoterra indirizzato verso il palo alla sua sinistra.

Quasi contemporaneamente arriva il triplice fischio finale dell’arbitro. Secondo pari interno consecutivo del Cittanova che dopo la Gelbison ferma quindi pure un’altra “big” del torneo. Per quanto vistosi in campo, il pari sta sinceramente stretto ai giallorossi i quali, nonostante il forte divario in termini di costo ed esperienza rispetto all’organico del Lamezia Terme, hanno dato filo da torcere, confermandosi squadra rivelazione del girone e che meriterebbe di stare più in alto dell’attuale settimo posto. In casa lametina urge una sterzata contro l’Acireale per non rischiare di vanificare la portata delle sei vittorie consecutive inanellate fino a due domeniche fa. A centrocampo, poi, stante pure, ma non solo, i continui problemi fisici di Corapi, urge l’innesto di un elemento forte e carismatico. 

Cittanova – Lamezia Terme 2-2  

Cittanova (3-5-2): Genovese; Petrucci, Cianci, Ficara; De Marco, Biondo, Pane, Meola, Gaudio; Savasta (9‘st Maggio), Bonanno T.  In panchina: Bruno, Formia, Napoli, Mudasiru, De Leonardis, Condomitti, Ielo, Battimili. Allenatore: Di Gaetano

Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai; Miliziano, Miceli, Sirignano, Tipaldi (37’st Provazza); Maimone, Salandria (21‘st Haberkon), Tringali; Bollino (42’st Da Dalt), Rusescu, Herrera (9’st Bernardi). In panchina: Gentile, Camilleri, Bezzon, Amendola, Sandomenico. Allenatore: Lio

Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo (Stefania Genoveffa Signorelli di Paola e Giuseppe Fanara di Cosenza)

Marcatori: 7’pt Bonanno su rig. (C), 40’pt Bollino su rig. (LT); 13’st Biondo (C), 40’st Miceli

Note: al 30’pt espulso Gaudio (C) per doppia ammonizione. Ammoniti Salandria (LT), Herrera (LT), Bollino (LT), Ficara (C), Biondo (C), Pane (C), Tringali (LT)

Ferdinando Gaetano

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