Lamezia, Comune a rischio dissesto finanziario: Alecci scrive al prefetto Ferrandino

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Lamezia Terme - Lo spettro del possibile dissesto finanziario del Comune spinge il commissario Francesco Alecci a scrivere al prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino per chiedere lumi sul da farsi per scongiurare questa minaccia. Cuore del problema: la perdita di esercizio di quasi 22 milioni della società partecipata Lamezia Multiservizi (di cui il Comune detiene una quota di capitale che corrisponde a circa il 90 per cento).

Un autentico grattacapo per via Perugini, considerato che la controllata del Comune ha presentato e ottenuto dal Tribunale civile lametino l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Non solo. A questo si aggiunge quanto previsto dall’articolo 21 del Testo unico in materia di società partecipate della Pubblica amministrazione, che appunto prevede l’obbligo per gli Enti locali di accantonare nell’anno successivo, in un fondo vincolato, un importo pari al risultato negativo non immediatamente ripianato in misura proporzionale alla quota di partecipazione. Traduzione: il Comune dovrà mettere sul piatto oltre 19 milioni per salvare la Multiservizi.

Ma, sottolinea Alecci, “è evidente che tutto ciò risulterebbe impossibile per le disponibilità finanziarie di questo Ente civico, il quale mai potrebbe acquisire la disponibilità di una somma di così straordinaria entità e, quindi, inevitabilmente si aprirebbe una situazione di dissesto per il bilancio del Comune. Soggiungo che il Comune di Lamezia Terme è in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e ciò, certamente, contribuisce ad ancor più peculiarizzare la fattispecie”. Quindi, la richiesta di Alecci al prefetto Ferrandino di “rivolgere apposito quesito alla commissione per la Finanza e gli organici degli Enti locali del dipartimento Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, che potrà fornire a questo Comune, per il tramite della Prefettura, indicazioni utili al riguardo”.

Giuseppe Maviglia