Elezioni Lamezia, il 29 luglio il Tar si riunisce per fornire chiarimenti sulle verifiche

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Lamezia Terme - Si allungano i tempi per fare chiarezza sulla vicenda che riguarda la verifica delle schede elettorali di 48 sezioni relative alle elezioni comunali di Lamezia del novembre 2019. Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra i ricorrenti, Massimo Cristiano e Silvio Zizza per i Cinquestelle da un lato, e il legali dell'Amministrazione comunale dall'altro, il Tar Calabria ha fissato una Camera di consiglio per il prossimo 29 luglio. E questo in seguito all'istanza della prefettura, a firma della dottoressa Lucia Iannuzzi viceprefetto, che sollecita chiarimenti in ordine alle attività da svolgere, ovvero una richiesta di interpretazione autentica del mandato conferito. Riassumendo in premessa le attività svolte fino ad oggi.

Dopo aver citato l'ordinanza del Tar che aveva accolto il ricorso, fa riferimento alla convocazione della riunione preliminare del giorno 22.06.2020, "nella quale sono state esposte le modalità dando l'avvio alle attività di verifica. Contestualmente è stato avviato un confronto con gli Uffici del Tribunale di Lamezia per l’acquisizione della documentazione a suo tempo sequestrata presso il Comune di Lamezia, documentazione necessaria per il corretto espletamento delle attività delegate". Nell'ordinanza a firma della dottoressa Iannuzzi si legge altresì che "l’attività di verificazione, la medesima per tutte le sezioni vagliate, si è sostanziata nel preliminare esame del verbale delle operazioni di sezione, nel raffronto con i dati contenuti nel verbale sequestrato presso il Comune di Lamezia Terme ove richiesto e, da ultimo, nella ripetizione delle operazioni di scrutinio laddove fosse stata riscontrata una incongruenza numerica tra i dati riportati nei verbali. 

Le posizioni divergenti tra legali del Comune e l'avvocato Chirumbolo

"Dopo aver verificato nel contraddittorio tra le parti 6 sezioni nell’arco di 3 incontri, in data 7 luglio 2020 - è altresì riportato - nel corso dell’esame della sezione n. 20, rispetto alla quale era lamentato che, “a pag. 55, lista n.3, la somma dei voti dei candidati alla carica di consigliere è di 61 voti, ma il totale indicato nella stessa pagina è 81”, l’Avv. Francesco Carnovale Scalzo, nella sua qualità di difensore del Comune di Lamezia Terme, osservava “che nelle operazioni di verifica vengono espressi giudizi in ordine alle preferenze che non rientrano nel quesito posto dal Tribunale amministrativo, che si pone a distanza dalla verifica delle preferenze così come valutate nello scrutinio di sezione”; in netta contrapposizione le posizioni dell’avvocato Chirumbolo e della dott.ssa Papaleo, difensori dei ricorrenti, per i quali “la metodologia già adottata (procedere ad un nuovo scrutinio per ricercare il dato esatto non ricavabile dai verbali), è l’unica e sola possibile da utilizzarsi al fine di compiutamente verificare quanto eccepito, sollevato e lamentato nei ricorsi introduttivi dei giudizi pendenti dinanzi al Tar.”

Richiesta di orientamento

"Atteso che le eccezioni sollevate dai legai delle parti coinvolte attengono al metodo di conduzione della verifica;che nell’ordinanza viene operato un mero rinvio alle doglianze esposte nei ricorsi introduttivi, ove letteralmente si fa riferimento ai soli vizi documentali riscontrati sui verbali delle operazioni; che per le sezioni già verificate si è deciso di procedere alla ripetizione delle operazioni di scrutinio laddove fosse stata riscontrata una incongruenza numerica tra i dati riportati nei verbali; che lo scrutinio, in qualunque contesto si svolga, essendo anche solo in parte frutto dall’interpretazione del soggetto che conduce le operazioni, se ripetuto potrebbe determinare un risultato diverso; si chiede a al Tribunale amministrativo regionale di voler fornire chiarimenti in ordine alle attività da svolgere".

Conclusioni e richiesta di proroga

"Poiché il suindicato orientamento è “prodromo” all'attività di verificazione che altrimenti potrebbe non essere correttamente svolta - conclude la Iannuzzi - si è reso necessario interrompere le attività di verificazione in attesa di una “interpretazione autentica” dell’ordinanza di cui in premessa. Nelle more della determinazione sulla problematica esposta, in considerazione del numero rilevante di sezioni da verificare e della necessità di fissare un calendario che garantisca la partecipazione delle parti costituite alle operazioni di verifica, si chiede di valutare un adeguato periodo di proroga del termine assegnato per il completamento delle operazioni di verificazione, tenuto conto anche dell’intervenuta sospensione e del prossimo periodo di sospensione feriale". La convocazione della Camera di consiglio del Tar, fissata per il prossimo 29 luglio alle 9,30, è stata recapitata alle parti. Nello specifico, Massimo Cristiano rappresentato dal legale, Armando Chirumbolo e il Comune di Lamezia, rappresentato dai legali, Francesco Carnovale Scalzo, Salvatore Leone, Caterina Flora Restuccia.

A.C.

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