Lamezia: Aeroporto, allarme Ugl su abbandono Alitalia servizi tecnici e arrivo sloveni

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Lamezia Terme, 23 marzo - Dai primi di aprile, alla società Alitalia, succederà una compagnia slovena per quel che riguarda i controlli sugli aeromobili che fanno tappa all'aeroporto di Lamezia. Per Gianfranco Turino, Ugl, questa che si profila all'orizzonte è "un'altra azione dequalificante, un' ennesima beffa capace di ridurre sensibilmente la frequenza dei collegamenti aerei, la professionalità degli addetti al ramo e la stessa occupazione, rimbalzando in un grido che abbiano più volte espresso invitando e sollecitando gli enti interessati ad interventi decisi e duri a salvaguardia dell’integrità settoriale".

A dare l'allarme sulla possibilità di affidare alciuni servizi di terra a una compagnia dell'Est Europa, in effetti, ci avevano pensatonei mesi scorsi più volte i sindacati che fanno parte del settore trasporti ed in forze presso lo scalo aeroportuale lametino. "Dalle notizie in nostro possesso - spiega poi Turino - abbiamo appreso della volontà della Compagnia di Bandiera di eliminare, entro i primi di aprile, il suo settore tecnico, trasferendo il personale esistente per cedere la tematica dei controlli sugli aeromobili ad una società Slovena che arriverebbe con il suo personale  di varie nazionalità". Per il rappresentate dell'Ugl l'arrivo della società Slovena non comporterebbe nulla di buona per il primo scalo aeroportuale calabrese in quanto la comagnia sarebbe "la stessa società per la quale la Calabria ha già negativamente  fatto un' esperienza sul Sant’Anna di Crotone, dove la Società è stata allontanata con la rescissione dell’incarico dopo un periodo non certo soddisfacente per gli standard tecnici dello scalo pitagorico. Anche il Tito Minniti di Reggio Calabria - ricorda - avrebbe avuto lo stesso problema, bloccato e quindi allontanato dalla autorità sia politiche che gestionali, annullando il travaso all’azienda  subentrante e facendo rimanere la base tecnica dell’Alitalia".

Per Turino, dopo aver ricordato come la stessa società slovena non abbia dunque brillato come esperienza pregressa nella gestione degli altri scali calabresi punta il dito su Lamezia dove "come tante altre volte, nessuno è a conoscenza del nuovo tentativo di ridurre la potenzialità dello scalo, nell’incerto affidamento della sicurezza aeromobile ad una società sconosciuta. Il settore tecnico della compagnia era ed è uno dei fiori più importanti all’occhiello dell’Alitalia-Cai, rinomato, riconosciuto  e richiesto da tutte le società aeree del mondo, con la capacità attiva dei suoi tecnici la cui preparazione materiale sfiora la pignoleria dell’applicazione, ma infonde la sicurezza del volo all’utenza che continua a dare preferenza alla compagnia di bandiera. L’annullo predisposto dalla direzione  operativa non ha egual comportamento e misura in tutti gli scali del territorio nazionale, infatti, in molti aeroporti, anche minori, il servizio di assistenza tecnica risulta potenziato. Come mai?  Perché solo a Lamezia?"

Dopo aver lanciato l'allarme sull'arrivo dai primi di aprile della compagnia slovena ed il trasferimento degli attuali tencici in forze all'eroporto ad altri incarichi, il sindacalista dell'Ugl sente di dover sollecitare e chiamare direttamente in causa sulla vicenda sia Scopelliti, che Wanda Ferro, il sindaco Speranza e il neo presidente Sacal Colosimo "ad intervenire pesantemente e da subito, per evitare un altro pericoloso scippo, dimostrando la volontà reale alla difesa dello scalo della Piana, agendo in termini unitari al di fuori da ogni colorazione politica ma esclusivamente per il bene collettivo".

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