Lamezia, convegno “Codice rosso: Focus sulla violenza di genere” promosso da Associazione Samarcanda al Polo Tecnologico

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Lamezia Terme - Un momento di riflessione su una tematica di scottante attualità quello promosso dall’ Associazione Samarcanda, rappresentata dalla presidente Manuelita Iacopetta, nella sala convegni del Polo Tecnologico. L’evento ha voluta trattare di fronte ad una platea di giovani l’argomento della violenza di genere, focalizzandosi appunto sul D.D.L. “Codice Rosso” approvato il 3 aprile 2019 dalla Camera dei Deputati che si propone di dare precedenza procedurale assoluta in sede giudiziaria ai reati di genere e ai maltrattamenti che hanno luogo fra le mura domestiche. Introdotto dai saluti del commissario Alecci e della dirigente scolastica Patrizia Costanzo e moderato da Michela Cimmino, il convegno si è svolto grazie alla sinergia di diverse realtà, quali l’associazione promotrice del decreto, “Doppia Difesa Onlus”, rappresentata dall’avvocato Marina Rotoli, l’associazione “Cles Onlus” rappresentata dalla psicoterapeuta Anna Fazzari, la Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme con la presidente Angela Davoli, l’associazione “Donne Medico” con la presidente della sezione di Lamezia Renata Tropea, il Lions club Lamezia host con la presidente Rossella Manfredi. Notevole pure il contributo del vicecommissario della Polizia di Stato Maria Gaetana Ventriglia che ha illustrato ai ragazzi il protocollo Eva, ovvero l’insieme di pratiche messe in atto dalle Forze dell’Ordine per mettere in sicurezza minori e soggetti deboli durante le operazioni di polizia che toccano famiglie e domicili privati in seguito a segnalazione di episodi di violenza.

Una sinergia che certamente avviene anche nella quotidianità, quella fra queste diverse realtà di cui Alecci si compiace, e che va a comprendere il “Centro Antiviolenza “Demetra” e il “Percorso Rosa” riservato alle vittime di violenza, attivo all’ospedale “Giovanni Paolo II” con referente la dottoressa Tropea. Una rete virtuosa che è giusto illustrare ai più giovani e che propone percorsi di assistenza medica, legale e psicologica a chi decide di affrontare un problema ancora troppo spesso nascosto e represso. Le stime di ciò che viene alla luce, riferite dall’avvocato Rotoli, sono infatti già di per sé allarmanti: 62 milioni di donne in Europa subiscono violenza, e 6.788.000 in Italia, di cui il 68% in ambito familiare o affettivo. “Ma se la violenza fisica e sessuale lascia segni sul corpo, quella psicologica ed economica, spesso a lungo protratta, li lascia nell’anima”, dice la Rotoli. Per questo “Doppia Difesa Onlus” si propone sia di fornire assistenza tecnica, ovvero psicologica e legale alle vittime, sia di agire sensibilizzando le Istituzioni per sollecitare interventi normativi che colmino le lacune tuttora esistenti nel nostro sistema legislativo. Con l’introduzione del D.D.L. “Codice Rosso”, opportunamente modificato, oltre ad accelerare l’iter delle procedure legali per i reati di genere verranno introdotti nuovi reati, quali la diffusione di messaggi o video con contenuti sessuali espliciti riguardanti la vittima, la costrizione o indirizzamento al matrimonio, la deturpazione dell’aspetto fisico della vittima, e ancora aggravanti per moltissimi altri reati, specie se riguardano minori. Sarà assoluta in primis la priorità nel trattamento dei reati di genere, dove la notizia di reato dovrà essere comunicata al Pubblico Ministero seduta stante e chi sporge denuncia sarà sentito nei successivi tre giorni. Si attende ora l’approvazione del D.D.L. da parte del Senato.

Giulia De Sensi