Lamezia, vescovo Schillaci incontra i giornalisti

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Lamezia Terme - Si è presentato con semplicità e umiltà, raccontando anche episodi della sua giovinezza, ai tanti giornalisti e operatori dell'informazione della diocesi lametina, il nuovo Vescovo di Lamezia monsignor Giuseppe Schillaci. Ad appena dieci giorni dal suo arrivo, ha infatti voluto incontrare, questa mattina, i giornalisti per la loro testimonianza di verità raccontando giorno per giorno attraverso le parole gli eventi che accadono in città. Con questo incontro si è inteso ringraziare tutti i professionisti dell'informazione per il servizio svolto anche in occasione della sua recente ordinazione episcopale. Un grande grazie, per il lavoro svolto e per l’attenzione mediatica riservata all’evento, è stata espressa anche da don Roberto Tomaino, presente accanto al Vescovo segno che, evidenzia “c’era grande attesa da parte della città di conoscere il nuovo Vescovo”.

“La parola semplicità me la sentirete dire spesso” dice monsignor Schilllaci rivolgendo il suo Grazie ai giornalisti i quali “fanno conoscere la città per amarla sempre di più” dice. Il Vescovo rivela che nei suoi pensieri non c’è Catania, ma Lamezia. “La comunità - afferma - ha bisogno di un apporto da parte di tutti. Ci vuole sinergia e lavorare affinché ognuno di noi possa dare il suo contributo”.

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Citando Papa Francesco invita a buttare i ponti: “la comunicazione serve anche per gettare ponti e non distruggerli”. Alta anche l’aspettativa per il suo mandato episcopale: il Vescovo ammette però che “non posso fare i miracoli, non sono attrezzato”. Parlando con i giornalisti ricorda anche di quando, da giovane, collaborava in una radio. Era il 1975 gli anni delle radio libere. E non nasconde la sua passione per la musica e per cantautori come Battisti e di quando andò al concerto di De Gregori. Non mancano i riferimenti alla sua famiglia. Ricorda di quando il padre aderì al partito comunista e, dopo un po’ di rammarico iniziale per la sua scelta di diventare prete, gli disse in dialetto siciliano che se voleva fare il prete lo avrebbe dovuto fare bene. Dopo l’incontro con la terna commissariale, i dirigenti e i dipendenti comunali, la Polizia Locale e al Commissariato di Polizia, il vescovo ha così voluto incontrare tutti i giornalisti lametini.

Ramona Villella