Lamezia, operazione “Mari Neri”: Cassazione annulla per la seconda volta sequestro beni

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Lamezia Terme - La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio, per la seconda volta, il sequestro preventivo dei beni di Francesco Perri (difeso dall’avvocato Aldo Ferraro), che era stato disposto nei suoi confronti dal gip di Lamezia Terme con decreto nel 2022, in accoglimento di analoga richiesta formulata dalla Procura lametina, che aveva interessato i suoi beni per un importo di 665.000 euro, considerati equivalente al profitto del reato che gli viene contestato nell’operazione denominata “Mari Neri”.

A Francesco Perri la Procura lametina contesta il reato estorsione ai danni di 79 dipendenti delle società del Gruppo Perri, e da cui si ritiene abbia conseguito un ingiusto profitto per circa 665 mila euro. Tale sequestro, che era stato confermato dal Tribunale del riesame di Catanzaro, era già stato annullato una prima volta dalla Corte di Cassazione nel febbraio scorso, quando in accoglimento del ricorso proposto dall’avvocato Aldo Ferraro era stata disposta la celebrazione di un nuovo giudizio di riesame. Con ordinanza del 7 giugno 2023, il Tribunale del riesame confermò nuovamente il sequestro dei beni di Francesco Perri, ma oggi arriva il nuovo annullamento con rinvio di tale conferma in accoglimento del ricorso. Tale pronunciamento segue di pochi mesi il decreto pronunciato dal Tribunale di Catanzaro, che rigettò la proposta di confisca del patrimonio di Francesco Perri e di alcuni suoi familiari, il cui valore era stato stimato, dalla Guardia di Finanza, in 800 milioni di euro, sequestrato nel febbraio 2022. Si attende ora la celebrazione del nuovo giudizio di riesame quanto al sequestro annullato dalla Cassazione e del giudizio di appello rispetto alla confisca del suo patrimonio, avendo la Procura Distrettuale impugnato il rigetto della richiesta di confisca.

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