Lamezia, commemorati i coniugi Aversa nel 34esimo anniversario del duplice omicidio: “Un messaggio di coraggio che dura negli anni”

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Lamezia Terme - Si è svolta in Cattedrale la cerimonia commemorativa in occasione del 34esimo anniversario dell'uccisione dei coniugi Salvatore Aversa e Lucia Precenzano, assassinati dalla mafia il 4 gennaio del 1992. Una mattinata come sempre intrisa di commozione nel ricordo di chi ha "sacrificato la propria vita" per l'affermazione della legalità in una città come Lamezia soggetta alle pressioni della criminalità organizzata. “Uno uomo dalla vita specchiata con un alto senso delle istituzioni”, è stato rimarcato nell’introduzione alla celebrazione, “che ha sacrificato la vita con al suo fianco la compagna di sempre”.

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“Ogni anno sembra che celebriamo un automatismo ma non è la stessa cosa. Un momento per fare una sorta di ricognizione per capire cosa si fa in questa città nella lotta alla criminalità”. Parole pregnanti di don Alessandro Nicastro, che ha celebrato la messa, il quale nella sua omelia si è chiesto “da allora ad oggi, in questi 34 anni cosa è cambiato? È cresciuta la coscienza civile, anche se le famiglie che controllano il territorio sono sempre quelle con gli stessi cognomi dal ‘91 ad oggi. Ma la città ha risposto bene, ci sono imprenditori che hanno preso coscienza; è nata l’Associazione antiracket, il Festival Trame”. Un messaggio forte e incoraggiante, ha sottolineato, “che ci è stato consegnato da Salvatore e Lucia, in una città che ha gli anticorpi per reagire”.

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Nel Duomo cittadino, a seguire la Santa Messa, autorità militari e civili. Oltre ai figli della coppia uccisa, Walter, Paolo e Giulia, presenti tra gli altri il questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, il vicario del prefetto, Vito Turco, il presidente del Tribunale di Lamezia, Giovanni Garofalo, la dirigente del commissariato, Concetta Gangemi, il sindaco di Lamezia, Mario Murone, i vertici di Carabinieri, Guardia di finanza, Esercito e Polizia locale.

Nel suo intervento, il questore Linares ha parlato “di esempio di colleghi come Aversa”. Accennando all’attualità, ha evidenziato che “questa città sta attraversando un nuovo periodo di criticità, ma il nostro lavoro, il lavoro delle forze di polizia, degli investigatori, della polizia giudiziarie si fa in silenzio”. Tra i passaggi significativi, la riflessione che la “criminalità si alimenta nel grigio della burocrazia. Anche nei momenti di smarrimento dobbiamo avere consapevolezza di andare avanti con l’esempio di colleghi come Aversa”. Dopo la celebrazione della messa, la deposizione di una corona di fiori presso lo stabile comunale che ospitò il commissariato di polizia su corso Numistrano.

A.C.

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