
Lamezia Terme - Ne avevamo parlato durante la festa di Sant'Antonio, evidenziando sia i bivacchi che la successiva opera di pulizia all'indomani della festa. Stiamo parlando della situazione di degrado che si è venuta a creare in via Loriedo e via Cassoli in occasione della trascorsa festività antoniana. Ora l'Amministrazione è corsa ai ripari in vista dell'imminente festività patronale di San Pietro e Paolo dopo le segnalazioni ed i riscontri dove "infatti sono emersi fenomeni di degrado urbano, originate dai bivaccamenti degli ambulanti affluiti per la fiera con consumo di pasti e bevande in loco e trasformazione dei marciapiedi in dormitori. Situazioni queste che determinano evidenti problematiche di ordine igienico-sanitarie e di decenza, stante diffusi fenomeni di espletamento in loco di bisogni fisiologici, anche in presenza di dotazione di bagni chimici ubicati in prossimità".
Proprio per questo si è pensato ad una ordinanza con l'interdizione per gli ambulanti di accamparsi sotto i portici del palazzo Mercuri in via Loriedo e nelle aree limitrofe anche perchè il perdurare di certe "situazioni sopra descritte costituiscono pregiudizio all'incolumità pubblica e quindi per i diritti fondamentali altrui, condizionando in modo negativo e pregiudizievole la viabilità pubblica e l' usufruizione di spazi pubblici o di uso pubblico, l' igiene del suolo e dell' abitato e la salubrità ambientale, nonché alimentare una percezione di forte insicurezza da parte dei cittadini".

IL DIVIETO
L'Amministrazione ha così disposto il "divieto di stazionamento, dimora e bivacco sull'area di pertinenza annessa al Condominio Palazzo Mercuri di via Loriedo, 13, negli spazi porticati di via A. F. D'Ippolito ed aree annesse per tutto il periodo dal 26 al 29 giugno 2013"
LE DISPOSIZIONI
Nell'ordinanza si dispone "l'interdizione dell'area di pertinenza annessa al Condominio Palazzo Mercuri di via Loriedo, 13, ed aree annesse da eseguirsi mediante opportuna transennatura e nastro segnaletico, con affissione di copia della presente Ordinanza, da parte di personale della Sezione Lavori Comunale".
LE SANZIONI
"La trasgressione alla presente ordinanza, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato o costituisca più grave illecito amministrativo - si legge poi nel provvedimento comunale - comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro. All'atto della contestazione, il trasgressore è tenuto, a proprie spese, all'immediato ripristino dello stato dei luoghi, nonché a rimuovere immediatamente gli eventuali rifiuti, contenitori e oggetti abbandonati dell'igiene pubblica. Gli Agenti di Polizia Locale del Comune di Lamezia Terme sono incaricati dell'effettuazione dei necessari controlli relativi all' esecuzione della presente ordinanza e dell'applicazione delle sanzioni previste a carico dei trasgressori".


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