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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme - Rimango alquanto sorpreso dalle dichiarazioni comparse sulla stampa da parte di 4 o 5 dipendenti della Fondazione Terina, e che, erroneamente, alcune testate on-line hanno identificato genericamente come “I lavoratori della Terina” che sono, invece, ben 41. Questo alla luce di quanto oggettivamente fatto in questi ultimi due anni per la Fondazione Terina e per tutti loro dalla Giunta Regionale, dal Consiglio Regionale e da questa Presidenza. Com’è noto ed appurabile dalle scritture contabili “certificate” da un revisore all’uopo nominato all’atto del mio insediamento, la Fondazione Terina aveva accumulato negli anni e sotto diverse gestioni un deficit finanziario di oltre 4 milioni e mezzo. Ciò significava che, nonostante ogni possibile sforzo, ove non vi fosse posto immediato riparo, la Fondazione non avrebbe avuto più la possibilità di continuare a vivere. Preso atto di tale dato, ci siamo messi al lavoro assieme all’attuale governance regionale e, anche grazie al sacrificio e al contributo fattivo dei 41 lavoratori, siamo riusciti a risanare gran parte del deficit. E’ bene, per dovere di verità, ribadire che diversi punti del comunicato sono falsi, fraintendibili e mal posti. Uno di questi è quello che affermerebbe che i lavoratori non ricevono lo stipendio da cinque mesi. Non è così, assolutamente. E’ vero invece che da quando si è potuta insediare operativamente questa Presidenza, i dipendenti hanno ricevuto regolarmente la retribuzione ogni mese, così come avverrà nei prossimi giorni anche in questo, appena ricevuti i trasferimenti dalla Regione. È vero pure che gli stipendi che i lavoratori avanzano fanno parte del deficit rinvenuto da questa Presidenza e capisco la loro tensione e le loro preoccupazioni, che ho sempre fatto mie e che ho sempre rappresentato nelle sedi opportune e tutt’oggi sostengo con viva forza. Mi permetto di sottolineare che con l’attuale riforma, che segna in positivo una svolta epocale per gli Enti in house alla Regione Calabria e per cui mi sono battuto con atti ed azioni concrete di concerto con la Giunta ed il Consiglio Regionale, si è assicurato loro un futuro. Non deve fare paura il confronto con l’auto-sostentamento ed il cambiamento, non possono più esistere enti inutili o cattedrali nel deserto che hanno costi enormi per la collettività. Grazie alla riforma una parte dei dipendenti della Fondazione continuerà ad occuparsi della ricerca con maggiore forza, sostegno, propulsione ed incisività al servizio del comparto agroalimentare, delle imprese e degli operatori del settore. Un’altra parte, invece, potrà confluire in Enti, Aziende e Società calabresi, andando altresì a tutelare e salvaguardare un patrimonio immobiliare enorme a disposizione dell’intera Calabria. Immobili e terreni del valore di milioni di euro, persi prima della mia nomina dalla Fondazione ed oggetto di una procedura esecutiva di rilascio che oggi, grazie ad un prezioso accordo che ha posto fine ad un fiume di contenziosi, sono tornati legittimamente per la parte dovuta ad essere nella piena disponibilità della stessa Terina. Non ritengo di dover replicare oltre a dei commenti offensivi e del tutto personali che assumono toni anche diffamatori e che pertanto saranno oggetto di valutazione in altre più opportune sedi.  Stento a credere che per i quattro-cinque firmatari del comunicato il “roseo” futuro possa essere rappresentato da una ricerca e da progetti rappresentati da strumentazioni inutilizzate, capannoni chiusi da anni e con enormi quantità di escrementi di topi, come quelli che ho trovato all’atto del mio insediamento. O ancora, stento a credere che per loro “ricerca” significhi, in spregio ad ogni regola e dignità lavorativa, “adattare” alcuni tecnici di ricerca (tra cui alcuni firmatari del detto comunicato) a fare il muratore, il pittore o il carpentiere nella foresteria, così come avveniva prima del mio insediamento. Ringrazio, però, gli altri 36 dipendenti che non hanno formulato giudizi offensivi o false affermazioni e che, invece, in questi giorni si sono espressi, anche sulla carta stampata, in maniera lusinghiera nei confronti di questa Presidenza e della Giunta e del Consiglio regionale evidenziando gli sforzi, l’impegno, i sacrifici compiuti, nonché i risultati ottenuti per tutelare a pieno i loro diritti ed i loro orizzonti lavorativi. Spero che anche i 4 o 5 firmatari del comunicato percepiscano gli sforzi fatti e non abbiano paura di un futuro che finalmente può essere, per la Fondazione Terina e per tutti loro, competitivo e certamente più utile alla Calabria ed ai calabresi. Da parte mia continuerò come sempre a difendere e tutelare tutti i lavoratori, nessuno escluso, ed i loro sacrosanti diritti anche retributivi, in tutte le sedi possibili.

   Avv. Giancarlo Nicotera, presidente della Fondazione Mediterranea Terina

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