
Lamezia Terme, 20 maggio - Non tutti i parchi urbani sono uguali. Questo verrebbe da dire visitando lo spazio verde, inaugurato lo scorso anno e costato alle casse del Comune di Lamezia 70.000 euro, in via Giorgio Pinna nel quartiere Sant'Eufemia. La gestione del parco, che rientra tra le opere realizzate nel "Contratto di Quartiere di Sant'Eufemia Lamezia" è stata affidata gratuitamente alla Confederazione italiana agricoltori che ne cura la manutenzione. Un esempio, questo spazio verde, rispetto a tanti parchi urbani che, per diversi motivi, risultano devastati dai soliti vandali oppure mal curati nella gestione del verde e della pulizia. Saranno diversi i fattori che permettono a questo parco di definirsi tale in una zona periferica della città. Maggiore senso civico o poca presenza di giovani? Al di là delle statistiche e dei fattori endogeni di una zona piuttosto che un'altra, il parco di via Pinna può comunque definirsi un esempio da cui prendere spunto per la gestione degli altri parchi. Un esempio che va al di là dei luoghi comuni sul degrado urbano delle periferie. A Lamezia, invece, accade esattamente il contrario: con parchi più o meno situati in zone centrali dove l'erba è secca o troppo alta, rifiuti sparsi, graffiti e devastazione delle panchine e degli altri arredi messi a disposizione della collettività ed una periferia, invece, in cui si trovano piccoli spazi verdi dove i vandali non esistono e la cura de verde è svolta in maniera efficente. Qualcosa su cui meditare e, conseguentemente, agire per quel che riguarda la gestione del verde nelle altre zone della città.



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