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Reggio Calabria - È stata ritirata la legge regionale sulla ludopatia, che era stata votata nelle sedute precedenti ma finita al centro di numerose polemiche fino poi al ritiro delle firme da parte dei capigruppo regionali. L'aula avrebbe dovuto esprimersi sulla "Modifica all'articolo 16 della legge regionale 26 aprile 2018, n. 9 (Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della 'ndrangheta e per la promozione della legalità, dell'economia responsabile e della trasparenza). Nei giorni scorsi i capigruppo di maggioranza avano annunciato l’intenzione di ritirare la firma sul provvedimento. Venute meno le firme, il presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso,non ha potuto fare altro che ritirare la proposta normativa. "Atteso il ritiro delle firme e la richiesta di audizione del presidente dell’Anci calabrese, rimandiamo il provvedimento in Commissione Affari istituzionali, già da calendarizzare la prossima settimana".

Muraca e Mannarino subentrano a Irto e Orsomarso

La seduta di oggi, si è aperta con la surroga di due consiglieri dimissionari: Fausto Orsomarso (FdI) e Nicola Irto (Pd), che hanno optato per il seggio parlamentare. Al loro posto sono stati chiamati tra i banchi di Palazzo Campanela, Sabrina Mannarino (FdI) e Giovanni Muraca (Pd). Su quest'ultimo pende la condanna in Appello, per il processo Miramare, che, già alla luce del suo impegno come assessore comunale di Reggio Calabria, ha fatto scattare la sospensione per gli effetti della legge Severino. Sul caso c'è attesa per le determinazioni successive che potrebbero portare anche alla sospensione dalla carica di consigliere regionale e alla surroga con il successivo nella lista dei dem: Antonino Billari.

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Antonio Lo Schiavo passa al Misto e fonda la componente “Liberamente progressisti”

Da un punto di vista politico si è registrato inoltre l'addio al gruppo di Luigi de Magistris, leader di demA del consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, eletto nel collegio 'Centro' e originario di Vibo Valentia, che ha formalizzato il passaggio al gruppo Misto, costituendo una nuova componente denominata 'Liberamente progressisti'. "Tale iniziativa - ha affermato - non si pone in contrapposizione con il progetto politico che mi ha portato all'interno di quest'aula, ma parte da un dato di fatto: dopo la vittoria delle destre in Calabria e in Italia siamo in una fase politica nuova in cui, con umiltà e pazienza, serve ricostruire insieme un'alternativa progressista per la Calabria". "Con de Magistris, in questo momento impegnato nella costruzione di un partito politico nazionale, anche da questa mia nuova prospettiva - ha aggiunto - continuerò a collaborare politicamente, ritenendo che tanto ha dato e potrà dare alla nostra regione, così come con il capogruppo Ferdinando Laghi che ringrazio per la competenza e l'attenzione con cui assolve al suo ruolo. Quel progetto per la Calabria che ci ha visto insieme non deve esaurirsi né perdere la sua pluralità".

Eletti tre Garanti: Stanganelli (Salute), Muglia (Detenuti) e Marziale (Infanzia)

Anna Maria Stanganelli, originaria di Cinquefrondi, è il nuovo Garante della salute della Regione. È stata eletta dal Consiglio regionale con 17 preferenze dopo una votazione per appello nominale. I presenti ed i votanti sono stati 22. Un voto è andato ad Afflitto, non presente nell'elenco definitivo dei candidati. 4 le schede bianche. Si è resa necessaria la quarta votazione, dopo che le prime tre non avevano raggiunto la maggioranza dei due terzi a favore di un candidato, per eleggere il Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Eletto Luca Muglia, di Cosenza. Tra i 22 consiglieri presenti e votanti il Muglia ha riportato 19 voti, due schede riportavano il nome Cirillo, non presente nell'elenco definitivo dei candidati. Una scheda bianca scrutinata. Altre quattro votazioni sono state necessarie anche per la nomina del Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione. Il maggior numero di preferenze, quando ormai era necessaria solo la maggioranza semplice, è andato ad Antonio Marziale, originario di Taurianova, presidente dell'Osservatorio nazionale sui diritti dei minori, che torna così a ricoprire il ruolo già svolto tra gli anni 2015 e il 2019. Per Marziale, su 20 consiglieri presenti e votanti, hanno votato 18 consiglieri. Una scheda bianca ed una nulla. Il Consiglio che si è chiuso con le tre nomine, in precedenza, aveva approvato le rispettive proposte di legge per l'istituzione del Parco Marino regionale 'Secca di Amendolara' e l'istituzione della Riserva naturale Foce del Fiume Mesima.

B. M.

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