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Catanzaro – È partita la nuova consiliatura della Provincia di Catanzaro. Nella seduta di insediamento di venerdì 17 aprile sono stati convalidati gli eletti, costituiti i gruppi e nominati i capigruppo. L’Assemblea si è aperta con un messaggio e un saluto del presidente di centrodestra, Amedeo Mormile, nel segno della collaborazione con il fine di affrontare le tante criticità ancora in via di risoluzione. Le elezioni si sono svolte lo scorso 28 marzo.

Insediati, quindi, i consiglieri provinciali eletti nei vari gruppi a partire dal più numeroso: Venti da Sud-Fratelli d’Italia con Francesco Fragomele, Pietro Fazio, Emanuele Amoruso e Antonello Formica (scelto come capogruppo); Provincia al centro-Forza Italia insediati i consiglieri Tommaso Berlingò e Paolo Colosimo (capogruppo); la Provincia ci Lega con Eugenio Riccio (capogruppo) e Salvatore Sinopoli; la Provincia Moderata di Noi Moderati con il consigliere comunale di Lamezia Terme Matteo Folino.

All’opposizione i consiglieri che si sono presentati nel listone unico di centrosinistra nel gruppo Progressisti per la Provincia nel quale sono stati eletti: Gregorio Buccolieri al quale è stato affidato il ruolo di capogruppo, Domenico Giampà sindaco di San Pietro a Maida e la consigliere Pd di Lamezia Terme, Lidia Vescio che ha dichiarato: “essere l’unica donna non è motivo di soddisfazione, ma il segno di una rappresentanza ancora incompleta”.

L'intervento dei Consiglieri Provinciali Vescio e Buccolieri

In una nota i consiglieri Provinciali Progressisti per la Provincia di Catanzaro Gregorio Buccolieri e Lidia Vescio dichiarano: "si è ufficialmente insediato, in seno al Consiglio Provinciale di Catanzaro, il gruppo “Progressisti per la Provincia”, segnando l’avvio di un percorso politico che nasce dal confronto, dalla responsabilità e da una chiara volontà di rappresentanza dei territori. Il consigliere Buccolieri è stato indicato capogruppo al termine di una discussione aperta e di una votazione limpida, che ha visto il gruppo individuare in lui una figura di sintesi, capace di tenere insieme sensibilità diverse dentro una visione comune. Siamo soddisfatti del risultato elettorale e della qualità del lavoro politico che ha portato alla costituzione del gruppo. Una soddisfazione che deriva non solo dai numeri, ma dalla coerenza del percorso che abbiamo costruito. Proprio per questo, riteniamo necessario sgomberare il campo da alcuni equivoci dovuti ad alcune ricostruzioni circolate sulla stampa che, strumentalizzando finanche esternazioni dell’ex segretario provinciale, non corrispondono alla realtà dei fatti.  Non vi è stato, infatti, alcun “gioco di palazzo”, né tantomeno imposizioni o nomi calati dall’alto. Ridurre un processo democratico a una narrazione distorta significa non solo mistificare la verità, ma anche mettere in discussione il valore stesso delle decisioni collettive instillando nella cittadinanza un senso di sfiducia verso le istituzioni e piu' in generale nei confronti della politica. Non si comprende perché ogni volta che l’esito di una scelta non coincide con aspettative personali, si arrivi a delegittimare il metodo democratico. A titolo esemplificativo, è stata avanzata la narrazione che il ruolo di capogruppo spettasse automaticamente al primo degli eletti: un principio che non trova riscontro né nella prassi politica del centrosinistra, né nelle esperienze più recenti, sia nell’ultima consiliatura che in quelle precedenti. Le scelte politiche non sono automatismi, ma atti consapevoli. E in questo caso, la valutazione del gruppo ha tenuto conto anche delle dinamiche e delle criticità emerse in precedenti esperienze politiche, che non apparivano coerenti con la linea e lo spirito che oggi intendiamo imprimere al nostro lavoro. Il gruppo “Progressisti per la Provincia” nasce per costruire, non per alimentare polemiche e, in tale prospettiva, continueremo a lavorare con serietà, nel merito dei problemi e nel rispetto delle istituzioni, rivendicando con chiarezza il diritto di decidere democraticamente il proprio percorso".

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